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CUCINA TRADIZIONALE

Dai boschi della Sila, “le patate ‘mpacchiuse “

Patate Impacchiuse

Le “patate ‘mpacchiuse”, tutto parte da tempi molto lontani, quando dalle Americhe arrivò in Europa, questo strano tubero. Furono i Carmelitani Scalzi a introdurlo sulle nostre tavole. Principe degli antichi focolari domestici, dal colore giallo come il sole e dal profumo intenso dei boschi della Sila. I calabresi si accorsero da subito delle straordinarie qualità del prodotto: energetico, nutrizionale ed economico, che avrebbe avuto crescita già a 1000 metri di altezza nell’Altopiano silano, dove la natura dei terreni e le caratteristiche climatiche permettono di ottenere un prodotto ottimale.

Patate Impacchiuse
patate ‘mpacchiuse

Dall’Altopiano silano, la coltivazione presto arrivò e si estese a tutti i paesi limitrofi, oggi infatti con grande orgoglio, la patata della Sila è prodotto IGP.  La patata, per sua ottima duttilità si presta a svariate preparazioni, si abbina con tutto ed è buonissima anche da sola, fritta o al forno, ma, tra le preparazioni più importanti ed appetitose, domina quella delle patate ’mpacchiuse: piatto povero ma delizioso al palato, prettamente cosentino, un tempo di grande sostentamento per la popolazione, così denominate in quanto a fine cottura, le patate risultano appiccicate una all’altra ‘mpacchiuse, dal dialetto tipicamente cosentino. Negli anni ha subito delle varianti, con ottimi abbinamenti, la cipolla di Tropea, i peperoni, i funghi porcini e l’aggiunta della pancetta affumicata. Scoprendo il metodo di cottura, risulta poi facile personalizzare in base ai propri gusti.

Patate ‘mpacchiuse: lista degli ingredienti

1 kg di patate
8 cucchiai di olio evo
2 spicchi d’aglio
sale q.b.

Ricetta ‘mpacchiuse: ecco come prepararle

  • Mondate e lavare le patate, asciugarle e tagliarle a spicchi dello spessore di 3-4 millimetri. Nel frattempo, far rosolare i due spicchi d’aglio nell’olio, una volta dorati toglierli dalla padella e versarci le patate; salarle e coprire con un coperchio.
  • Far cuocere a fiamma media per circa 10 minuti, rimestare le patate, facendo attenzione a non spezzarle e coprire ancora per altri dieci minuti. A questo punto saggiare la cottura e se risulteranno pronte, togliere il coperchio ed alzare la fiamma fino a quando non saranno diventate belle dorate.
  • Le patate ‘mpacchiuse cosentine, risulteranno croccanti all’esterno, morbide all’interno e tutte attaccate tra loro da una gustosa e invitante crosticina.
  • Una raccomandazione importante da seguire, che vale sia per le patate al forno, per quelle fritte e – naturalmente- anche per quelle ‘mpacchiuse: nella cottura non oltrepassare mai la doratura, perché – quando la patata vira il suo colore dorato verso il marroncino – si sviluppa una sostanza chiamata “acrilamide”, una sostanza nociva per la salute e tossica in quanto può causare la formazione di tumori; è il risultato della carbonizzazione degli zuccheri, molto abbondanti nelle patate, così come nei cereali.
Dai boschi della Sila, “le patate ‘mpacchiuse “ ultima modifica: 2019-11-12T11:00:27+01:00 da Giusy De Iacovo

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