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Franca Melfi: una cosentina pioniera della chirurgia robotica

Franca Melfi

E’ una storia di successo, quella della professoressa Franca Melfi di Cosenza, docente di chirurgia toracica all’Università di Pisa, nonché direttrice del Centro robotico multidisciplinare dell’Aoup e coordinatrice del Comitato tecnico scientifico del Polo di Chirurgia robotica della Regione Toscana. Una donna tenace, coraggiosa che ha creduto nelle sue possibilità senza timore di mettersi in gioco a livello mondiale. La professoressa Melfi è una delle tante eccellenze calabresi, un esempio da seguire, un modello da imitare, balzata agli onori della cronaca perchè pioniera della medicina robotica a livello modiale.

Melfi Franca
Franca Melfi ( Foto Womentech 2017)

La grande vocazione per la medicina, la porta a studiare all’università di Pisa contro il parere della madre, conferendo la specializzazione in chirurgia toracica. La Melfi, ancora giovanissima inizia ad occuparsi della chirurgia robotica negli anni Novanta, quando ancora nessuno credeva in questa innovazione chirurgica. Vent’anni fa circa, arriva il suo primo intervento al polmone, riservandole un posto di prestigio nelle classifiche mediche mondiali. Riceve numerosi premi nazionali ed internazionali tra cui il premio internazionale Bio WomenTech, destinato alle donne che dedicano la propria passione e professionalità alle biotecnologie. Il premio TeleHealth Innovation Italy’s First Surgical Telementoring Network per la sua dedizione al telementoring e la telemedicina servendosi delle più recenti tecnologie disponibili nella chirurgia toracica.

Gli inizi della carriera di Franca Melfi

Gli esordi negli anni Novanta, quando per la prima volta si iniziava a parlare dell’applicazione di nuovi approcci chirurgici all’ospedale di Pisa, con nuove modalità di ingresso nelle cavità anatomiche umane. Nuove tecniche grazie alle quali conquista il primato come prima donna ad occuparsi della chirurgia toracica. Intanto nel corso degli anni apre in Europa 22 centri di Chirurgia toracica del polmone.

Robot Chirurgia

Sin dall’inizio, prende l’insegnamento come una missione, preparando i suoi allievi alla chirurgia computer-assistita. La professoressa Franca Melfi sostiene che pur trattandosi di una chirurgia che non usa il bisturi tradizionale, non prescinde da essa. Nel 2012 arriva la svolta più grande, crea a Pisa una struttura pubblica, atta a formare i chirurghi del futuro. Un centro-sistema robotico grazie al quale gli interventi sono sempre meno invasivi e di precisione.

Come funziona la chirurgia robotica

Nell’immaginario collettivo, quando sentiamo la parola “chirurgia”, il pensiero va all’incisione grande e profonda, da permettere al chirurgo di vedere l’organo con i propri occhi e toccarlo con le proprie dita. Spesso i danni causati alla pelle e ai muscoli per accedere alla parte interessata, sono di gran lunga più gravi della procedura curativa stessa. Per cui da sempre questa incisione è la lettera scarlatta della chirurgia tradizionale. Oggi con l’avvento della chirurgia robotica, il paziente è monitorato attraverso una consolle. A quest’ultima sono collegati bracci robotici, muniti di telecamere e strumenti operatori.

Sala Chirurgia Robotica

Questa tecnologia garantisce la massima sicurezza, perché minimamente invasiva. Le piccole incisioni, eseguite sulla pelle del paziente, vengono ingrandite dieci volte di più rispetto a ciò che si vede con l’occhio umano, così da osservare immagini e particolari in 3D della regione da operare. Il robot chirurgico poi riproduce i gesti e, attraverso un software, ne traduce la precisione. “La chirurgia robotica, il futuro è nell’intelligenza artificiale”.

(Immagine di copertina dal profilo Twitter Franca Melfi)

Franca Melfi: una cosentina pioniera della chirurgia robotica ultima modifica: 2021-04-21T07:41:34+02:00 da Giusy De Iacovo

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