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Giovambattista Spadafora, addio all’orafo dell’arte sacra

Spadafora Copertina

Giovambattista Spadafora, addio all’orafo dell’arte sacra. Se ne va l’orafo e maestro calabrese Giovambattista Spadafora, apprezzato e stimato in tutto il mondo. Si è spento all’età di 82 anni “l’orafo delle Madonne”, dei papi, dei potenti, dei vip, degli uomini dello spettacolo e della cultura. Ma soprattutto l’orafo della gente semplice, della gente comune.

Gioielli Spadafora
Il drago a sette teste, simbolo del brand di Spadafora Gioielli

Giovambattista Spadafora e la sua San Giovanni in Fiore

Giovambattista Spadafora non ha mai dimenticato i tempi in cui la povertà era una condizione comune in Calabria, in Sila e nella sua San Giovanni in Fiore in particolare. La storia della famiglia Spadafora è strettamente legata alla storia dell’oreficeria in Calabria. Giovambattista è cresciuto all’ombra di suo nonno Francesco nel vecchio laboratorio della “Funtanella”. Dal nonno ascoltava i racconti della tradizione orafa della sua famiglia. Il nonno gli parlava a sua volta dei suoi avi, i quali, come lui facevano il mestiere dell’orafo. E così si è radicata una tradizione familiare plurisecolare, iniziata verso la fine del Settecento. In Calabria eran tempi amari, in cui essere orafo non faceva diventare certamente ricchi.

San Giovanni N Fiore
San Giovanni in Fiore

L’orafo delle Madonne

Dopo la morte di Francesco, lo spettro dell’emigrazione si abbatté anche sulla famiglia Spadafora. Partirono due zii di Giovambattista, un terzo purtroppo morì molto giovane. Il quarto, tornato dalla guerra, pur di non lasciare nuovamente il suo paese, affiancò a quello dell’orafo il mestiere del sarto, che in quegli anni, rendeva di più. Giovambattista era poco più che un bambino. Un bambino che poi cresce e diventa uomo portando avanti le orme del nonno.

Spadafora E I Lavori Sacri 1
Il maestro orafo nel suo negozio di San Giovanni in Fiore

Si iscrive alla Camera di Commercio Industria Artigianato di Cosenza come laboratorio orafo. È il 1955, lui ha 17 anni ed inizia così l’avventura dell’azienda orafa G.B. Spadafora. Oggi le sue creazioni sono famose nel mondo, importanti i gioielli sacri, da qui l’appellativo di “orafo delle Madonne”. Il 6 ottobre 1984 il Papa Giovanni Paolo II benedì anche una sua corona. In seguito, col papa divenuto santo, ci furono altri cinque incontri, fino al 2000.

Un brand apprezzato in tutto il mondo

Il 6 ottobre 1984 il Papa Giovanni Paolo II benedì una sua corona. Poi, col papa divenuto santo, ci furono altri cinque incontri, fino al 2000. Il maestro dell’arte sacra è innamorato di San Giovanni in Fiore, della Sila, dell’abate Gioacchino e dell’antica tradizione custodita che la Calabria custodisce ed esprime. Spadafora è artista che precorre i tempi, dall’intelligenza e dal talento puro.

Corona Madonna di spadafora

La sua immaginazione è creatività senza limiti, capace di realizzare monili che stupiscono per la loro bellezza e la cura certosina con cui sono stati realizzati. Spadafora, come tanti altri sarebbe potuto andare via, emigrare come tanti suoi compaesani, come tanti calabresi. Invece è rimasto nella sua terra e ha creato una realtà unica e straordinaria, nota oggi in tutto il mondo. Le creazioni Spadafora sono un brand riconosciuto a livello internazionale, emblema di arte sopraffina. Espressioni di un grande talento calabrese: buon viaggio Maestro!

” I gioielli sono un segno scritto a caratteri d’oro nel libro del tempo, una dichiarazione , una promessa, un impegno, un rimpianto”

( Fabrizio Caramagna)

( Foto Spadafora Gioielli)

Giovambattista Spadafora, addio all’orafo dell’arte sacra ultima modifica: 2021-01-30T07:14:23+01:00 da Daniela Santelli

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