Il santuario della Madonna delle Armi a Cerchiara di Calabria - itCosenza

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Il santuario della Madonna delle Armi a Cerchiara di Calabria

Santuario

A Cerchiara di Calabria in provincia di Cosenza, c’è un luogo dove il tempo scorre lento e tutto sembra resistere all’invadenza del progresso. Questo posto è il santuario della Madonna delle Armi, sospeso in un’atmosfera d’altri tempi e situato sul declino del monte Sellaro a 1015 metri, detto anche Monte Santo. Incastonato nella roccia, questo incantevole gioiello di architettura medievale, gode di una vista panoramica mozzafiato. Dal pregiato luogo di culto, lo sguardo è rapito dalla pianura di Sibari e dal Gofo di Taranto.

santuario madonna delle armi
La piana di Sibari vista dal santuario

La sua origine è da attribuirsi intorno al X secolo, quando nelle aspre cavità del monte, trovarono rifugio molti monaci di rito greco – bizantino. Da li a poco, San Pancomio eresse il Monastero di Sant’Andrea istituendone il culto della Madonna “Tòn Armòn”, tradotto in seguito come la Madonna delle Armi. L’attuale luogo monastico, con l’arrivo dei Normanni, subì un lungo periodo di incuria, ma nel XV secolo tornò a rivivere i suoi splendori, con grande gioia dei pellegrini.

il santuario madonna delle armi
Il santuario incastonato nella roccia

Il santuario

È un complesso monumentale, tra i più preziosi della Calabria e d’Italia. Composto da edifici allineati contro la massiccia parete rocciosa, designato tra i più significativi, come testimonianza dell’arte rinascimentale. All’estrema destra si trova la chiesa, che si addentra per diversi metri nel vivo della roccia. Per accedere al santuario, si passa tra due importanti ed imponenti edifici. A sinistra si erge il palazzo del Duca, con ampie sale che ospitano le personalità che intervengono durante le feste annuali. A destra invece si trova l’antico ospizio dei pellegrini, ora adibito ad abitazione del custode. Allineati a questa fabbrica, ne seguono altri due di diverse dimensioni. Un tempo, Pia Casa di Carità, destinate soprattutto ad accogliere e custodire gli orfanelli e le persone indigenti.

Santuario Madonna Delle Armi Ingresso
Il porticato d’ingresso del complesso monumentale

Questi edifici fanno da ala alla chiesa, sfociando in un porticato rettangolare, dalle piccole dimensioni. L’interno di questo loggiato è costituito da quattro arcate romaniche aperte, che mostrano allo sguardo del pellegrino la meravigliosa vallata sibarita. L’accesso in chiesa è costituito da un massiccio portone ligneo del Seicento, inserito in un portale in pietra bianca, scolpito da elementi fitomorfi. Ai lati le colonnine scanalate sono sorrette, da due bestie accovacciate ed abbozzate anche esse in pietra. Alla sommità dei capitelli corinzi, una membratura orizzontale, sovrapposta agli elementi verticali, porta sostegno alla trabeazione sulla quale sono poste tre sculture a basso rilievo. Esse raffigurano: la quercia simbolo di Cerchiara, lo stemma dei Pignatelli, con al centro la Madonna di Costantinopoli.

L’interno della chiesa

Di forma irregolare, possiamo dire a grandi linee che la pianta è a croce latina, ma con bracci di proporzione e di forma disuguali. Composta da un corpo principale la navata, suddivisa da un arco acuto, con sviluppo planimetrico che si protrae nel masso della parete rocciosa. Di fronte all’altare maggiore c’è una piccola cappella absidale, un’altra a sinistra, e un corpo ancor più grande a destra, questi formano i bracci della crociera. Dal corpo di destra si accede alla sagrestia, luogo piuttosto piccolo che porta alla torre campanaria. L’apparato decorativo all’interno della chiesa, anche se eterogeneo per stili ed epoche di realizzazione, appare alquanto ricco e sobrio nello stesso tempo. Sempre all’interno della chiesa, possono ammirare affreschi settecenteschi, spiccano anche la “Gloria della Vergine con Trinità e Santi” e il “Giudizio Universale” di Joseph De Rosa di Castrovillari. 

Interno Chiesa
Interno della chiesa

I marmi policromi degli altari, con gli arredi lignei e i pregiati stucchi ne valorizzano i particolari conferendole quell’aspetto unico. Sempre alla destra dell’altare Maggiore, due rampe di gradini portano alla grotta, nella quale per tradizione, sono state trovate dai cacciatori le tavolette, icone bizantine. Il 25 aprile gli abitanti di Cerchiara festeggiano la Madonna delle Armi, con una processione che si snoda per i sentieri montuosi, facendo poi ritorno ovviamente al santuario.

Tra leggende, le origini del santuario

Molte sono le leggende a cui è legata la nascita del complesso monastico, a cui i fedeli cerchiaresi sono molto legati. La prima riguarda due cacciatori che durante una battuta di caccia si trovarono di fronte ad una cerva che per sfuggire alle loro intenzioni, si nascose negli anfratti della roccia. I cacciatori la seguirono, ma all’interno non trovarono più l’animale, ma due icone raffiguranti i Santi Evangelisti. Estasiati dalla bellezza della due icone le portarono a Rossano, ma misteriosamente scomparvero più volte, per essere poi ritrovate nell’identico posto del rinvenimento. Si decise così di edificare in loco una cappella che le custodisse.

Icona Della Madonna
Icona della Madonna con il Bambino

Fu proprio durante i lavori di edificazione, che avvenne il secondo prodigio. Un fabbro ruppe una pietra ovale, che spesso gli capitava tra le mani. Dalle due facce interne della pietra, apparvero in uno il volto della Madonna con il Bambino e nell’altra San Giovanni Battista. Ancora oggi la prima pietra, è custodita all’interno della chiesa, mentre quella riportante l’immagine di Giovanni Battista è stata trafugata e trasportata a Malta.

Il santuario della Madonna delle Armi a Cerchiara di Calabria ultima modifica: 2021-02-19T06:46:02+01:00 da Giusy De Iacovo

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Katia Stranges

Wow! Un posto da visitare … 🙂

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