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La Madonna del Pilerio, la patrona di Cosenza

Madonna Del Pilerio Copertina

Il titolo Madonna del Pilerio risale al XII secolo. “Pilerio” deriva da piliero (pilastro) o dal greco puleròs (custode della città). In realtà, il culto della Madonna risale al 1576 quando un’epidemia di peste colpisce diverse regioni italiane. La protettrice della città dei Bruzi viene celebrata con tutti gli onori il 12 febbraio.

Madonna del Pilerio in processione

La tradizione narra che un devoto in preghiera davanti all’icona della Madonna del Pilerio nel duomo cittadino si accorse che sul viso della Vergine compariva una macchia similare a quella della peste. Quella macchia è considerata un prodigio ed è interpretata come un segno di protezione della Madonna del Pilerio verso la città di Cosenza.

Cattedrale Di Cosenza
Il duomo di Cosenza

Il miracolo della Madonna del Pilerio

Si pensò subito che la Madonna avesse assunto su di sé il male, negatività che immediatamente e miracolosamente abbandonò la città. Da allora la Madonna del Pilerio divenne la protettrice della città dei Bruzi, con tanta deferenza e devozione da parte dei cosentini. In seguito a un terribile terremoto nel 1854, i cosentini chiesero e ottennero dall’autorità ecclesiastica l’istituzione di una seconda festa, detta del “patrocinio”, in onore alla Madonna che per la seconda volta salvò Cosenza. Proprio per questo la festa patronale non si celebra l’8 settembre, data in cui è riconosciuta la natività della Vergine, ma il 12 febbraio, data che ricorda il devastante terremoto che colpì la Calabria. E giorno in cui, secondo la credenza popolare, Cosenza venne preservata dall’evento calamitoso grazie all’intercessione mariana.

I cosentini e il giorno della Madonna

Nel giorno della Madonna la città si illumina per la festa e le bancarelle nelle strade del centro offrono tanta mercanzia. La statua della Madonna è portata in spalla, percorrendo tutte le vie principali della città. Tanti gli eventi collaterali tra cui anche dei concerti e lo spettacolo pirotecnico che chiude lo splendido e suggestivo evento.

sacra effige della Madonna del pilerio
La sacra effige della Madonna del Pilerio

L’icona

L’icona della Madonna del Pilerio è di provenienza occidentale. Dopo aver subito vari danni è stata riportata alla bellezza tra il 1976 e il 1977. Si caratterizza per il Bambino nutrito dal seno della Madre e dal velo rosso che scende dal capo della Vergine. Il colore rosso è il simbolo della divinità. I colori blu e marrone del vestito della Vergine, invece, rappresentano la sua umanità di creatura di Dio. Le tre stelline poste sul capo e sulle spalle della Vergine rappresentano la sua purezza, che simboleggia la salvezza del genere umano, sono opera congiunta del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. L’aureola intorno al capo della Madonna, formata da tre medaglioni dorati, indica che a lei fanno da corona i 12 apostoli, di cui è Regina. Questa icona custodisce ben cinquecento anni di storia cittadina.

Il 12 febbraio

Storia, leggende e fede si intrecciano per dar vita a quella che è una delle feste più antiche e belle della città. La festa per eccellenza, quella della patrona di Cosenza. Il 12 febbraio è alle porte, e proprio in questa data noi cosentini ricorderemo il miracolo che salvò la nostra amata città. E saremo pronti, come ogni anno, a pregare in silenzio la nostra protettrice.

(Foto Mario Magnelli/Pietro Salzano)

La Madonna del Pilerio, la patrona di Cosenza ultima modifica: 2020-02-10T11:37:24+01:00 da Daniela Santelli

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