L'opera "il cane" di Roberto Mendicino, inserita nel catalogo Mondadori - itCosenza

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ARTE PERSONAGGI

L’opera “il cane” di Roberto Mendicino, inserita nel catalogo Mondadori

Copertina

Per il terzo anno consecutivo, il Comitato critico di consulenza della Mondadori ha scelto il pittore contemporaneo, Roberto Mendicino, con l’opera “il cane”. Collocato tra gli “Artisti dal secondo dopoguerra a oggi”, sempre sotto indicazione e segnalazione di critici e storici dell’arte italiani e internazionali.

Il Cane
L’opera inserita nel Catalogo Mondadori,Il cane”, olio su tela 40×40, 2022

La pittura per l’artista Roberto Mendicino, rientra presto tra i doni della sua fanciullezza, che coltiva e perfeziona attraverso studi, svolti non solo a Cosenza città natale, ma che perfeziona con master post laurea anche oltre i confini regionali. Agli albori, l’entusiasmo acceso per il concreto si materializza, per lasciar posto al divenire degli anni, al metafisico. Ma presto il suo stile evolve cambia pelle per ritrovarne uno tutto suo, identificabile, per raffinatezza e sublimazione di pennellate sempre più accese. All’artista non interessa narrare il vero, ma creare luoghi percettivi, che diano emozioni, e risveglino la meraviglia dei meccanismi della rappresentazione onirica, metafisica. Egli disanestetizza gli ambienti visivi dalla percezione statica, rendendoli costantemente inediti e vitali.

Le pennellate dal rosso acceso all’arancio

Nelle sue opere è presente un continuo fluire, creando un processo e non una sostanza, tanto da rendere impossibile guardare due volte una sua opera nello stesso modo. Qui si fa strada il “non luogo”, un altrove emotivo per chi guarda, dove tutto riprende in una nuova dimensione visiva. Le sue pennellate realizzano importanti sfumature con velature di colore che creano una sorta di tempio mentale, su cui proiettare visioni, sogni e ricordi. Accese cromie campeggiano sulle sue tele, che vanno dal rosso acceso all’arancio, servendosi della pittura, come mezzo di espressione potente e primordiale.

La sua pittura persegue due filoni

Una pittura complessa e al tempo stesso istintuale la sua, che getta un ponte tra la razionalità e la magia di due mondi. Egli infatti, lavora e si esprime seguendo due filoni principali. Il primo, è il mondo metafisico della natura, attraverso paesaggi onirici a volte riflessi nell’acqua, dove il silenzio è strada da percorrere. Il secondo, è il mondo interno delle cose, in cui l’anima e l’oggetto, l’ideale e l’irreale, diventano inevitabilmente congiunti. La musicalità è di scena, la dove i personaggi si muovono tra pilastri di architetture classiche e atmosfere rarefatte. Il suo colore è potente, perché spalanca porte di luce, ricordando le tragedie shakespeariane, come “la Presenza” per poi destarsi nell’estasi più totale. In quest’ultima, la sospensione del potere mentale rimane vitale, sia nel segno che nel colore, tanto da intervenire sull’uomo quale responsabile del proprio destino.

La Presenza
La presenza, olio su tela 60×80, 2022

Durante il periodo pandemico, l’evoluzione stilistica continua la sua ricerca, portandolo verso una sintesi formale più estrema, che esprime nell’opera “Silenzio assordante”. Sempre nello stesso periodo, tra il metafisico e il surreale che sperimenta un nuovo studio “la pittura al negativo”, facente parte dei dipinti dell’immediato. Proprio di questa trilogia del “Pensando in rosso” fa parte “il cane”, oggi nel Catalogo Mondadori, dove sperimenta la pittura al negativo. Là tra paesaggi irreali dalle forti tinte, il pittore introduce soggetti prospetticamente enigmatici. Dove la rappresentazione reale non esiste più, ma solo figure astratte di natura concettuale. Una combinazione di elementi semplici, che intrecciano sfumature e vanno oltre la direzione tridimensionale del soggetto stesso, ormai privo di ombre.

Silenzio Assordante
Silenzio assordante, olio su tela 40×60, 2020

Scrivono di lui

Il professore Flavio Nimpo dell’opera “il cane”. ” Il cane, opera emblematica, capace di mostrare potenza icastica e contenutistica. Qui il rosso pare tingersi di arancio e sembra di avere di fronte un mare scuro con onde screziate di tonalità richiamate nel resto della tela: in una sorta di solitudine astratta, remota, assoluta il cane osserva quanto ha di fronte o, secondo un diverso punto di vista, rivolge la testa verso la distesa, che sta dietro di sé.”

Lo storico dell’arte Paolo Levi. “Nelle composizioni pittoriche di Roberto Mendicino, in bilico tra una figuratività metafisica e una visionarietà surreale, si dipana un universo d’immagini enigmatiche che si caricano di significati simbolici. La sua ricerca stilistica e contenutistica allude alla trascendenza e conduce chi guarda in un mondo complesso, abitato da simboli da decifrare e scandito da attese e silenzi, che sfiorano il reale solo per un breve istante, per ritornare subito a luoghi immaginari senza spazio e senza tempo”.

Il critico d’arte Vittorio Sgarbi. “Mi pare di capire che anche qui nella “Vergine sposa col Bambino” c’è l’immagine di una persona che potrebbe essere la madre per cui non è la Madonna ma è la “propria” Madonna e non c’è nulla di strano nel far diventare reale e non idealizzata l’immagine della Vergine. Ciò mi ha fatto pensare che questa composizione è una fotografia di sua madre, che diventa poi protagonista come Vergine Sposa col Bambino, Vergine sia rispetto alla dimensione della Chiesa sia rispetto a quella familiare”.

Vergine Sposa
Vergine Sposa col Bambino, 2016, olio su tela 60×80

Ultima premiazione e riconoscimenti

A gennaio del 2022 Vittorio Sgarbi, lo classifica al II posto nella XXXI edizione del Premio Pandosia. A luglio del 2021sempre a Lecce, l’Accademia Italia in Arte nel Mondo gli attribuisce il premio “Il David di Michelangelo”. Mentre il comitato scientifico d’onore, gli conferisce il titolo onorifico di Magister Artis et Culturae 2021.

Premio Michelangelo
Premio David di Michelangelo

Nel dicembre 2021 a Lecce, l’Accademia Italia in Arte nel Mondo gli assegna il riconoscimento “HERMES IL MESSAGGERO DEGLI DEI” con il titolo onorifico di “Nuntius Artis”.

(Foto – Roberto Mendicino)

L’opera “il cane” di Roberto Mendicino, inserita nel catalogo Mondadori ultima modifica: 2022-05-20T07:14:07+02:00 da Giusy De Iacovo

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