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ARTE PERSONAGGI

Maria Cristina De Pasquale, l’artista che ama emozionare

Maria Cristina De Pasquale

Maria Cristina De Pasquale nasce a Soveria Mannelli (CZ) l’11 novembre 1985 ed attualmente vive a Cosenza. Inizia a studiare arte frequentando il liceo artistico. Nel 2013 si laurea all’Unical in Conservazione dei Beni Culturali con indirizzo storico-artistico. E consegue nel 2018 la carica di “Curatore Mostre e Allestimento Museografico ” all’Istituto d’Istruzione Universitaria di Matera. La sua passione per il disegno inizia veramente da piccolissima. Nonostante le tante amicizie, lei sente spesso il bisogno di rifugiarsi sola con se stessa, nel “suo mondo”, per poter disegnare liberamente. Inizialmente si trattava solo di disegni: “piccole Sailor Moon colorate” che prendevano vita.

Maria Cristina De Pasquale Copertina
Maria Cristina De Pasquale

Ma poi, questo  “suo spazio” è diventato talmente grande, da diventare oggetto dei suoi studi e successivamente il suo lavoro. Ma, soprattutto, la sua grande passione. Ha esposto i suoi lavori in vari eventi organizzati da diverse associazioni.  Alla Biblioteca Nazionale di Cosenza ha presentato una mostra di pittura legata alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, organizzata dall’Accademia dei  Pignatari 1427 di Cosenza. Ha partecipato con l’associazione Ucai a diverse collettive d’arte; presente anche all’Archivio di Stato di Cosenza,  per la “Terra  di Piero”  e al  Mam di Cosenza.

Maria Cristina De Pasquale e il suo amore per l’arte

Come nasce il suo amore per l’arte e a cosa si ispira nei suoi quadri?

Il mio amore per l’arte nasce da piccolina, perché amavo ritagliarmi dei momenti da dedicare a me stessa dove avvertivo il desiderio di disegnare. Il contatto della matita appuntitissima con il foglio bianco tutto per me, mi faceva sentire LIBERA. Quella libertà che da piccola già percepisci come qualcosa di fondamentale per acquistare la tua indipendenza. E forse proprio questo, il voler da sempre essere già una donna che cammina con le sue gambe, mi ha portato a legarmi di più a questa passione, perché mi ha dato le ali per volare e scoprire il mio mondo pieno di mille cose da svelare proprio a me stessa. Partendo da questa fortissima introspezione, nascono i miei lavori: da riflessioni, emozioni, o anche semplicemente uno studio che riguarda qualcosa in particolare della realtà, o da qualcosa che ha suscitato in me attenzioni. La creazione è sempre per me interpretazione del “fatto”, dal quale ha inizio, pieno della mia anima, intrisa di EMOZIONE, che è la stessa che per me dà vita a tutto.

Maria Cristina De Pasquale: le tematiche dei suoi lavori

La sua Arte a quali tematiche è legata?

Le tematiche alle quali sono maggiormente legata sono quelle che raccontano una storia: amo raccontare emozioni, ricolme di poesia e delicatezza.  Dal punto di vista simbolico, amo raccontare ogni volta in maniera figurativa, storie vissute o immaginate, stati d’animo ed emozioni riprodotte ad immagini. Tematiche forti, come la violenza sulle donne, o contro “l’altro diverso”; o anche dure lotte come i disturbi alimentari, la ricerca del proprio posto nel mondo, e così via.  Dal punto di vista emotivo  amo “far vivere” quelle semplici linee cariche di significati, vuoi di carattere personale, vuoi di natura sociale.

I quadri e le emozioni

Attraverso i suoi quadri lei vuole lanciare dei messaggi? Quali?

Attraverso i miei quadri cerco per prima cosa di far emozionare. Di catturare l’occhio, ma soprattutto l’anima di chi guarda. Di conseguenza spesso, la mia volontà è quella di caricare le opere di significati forti, con dei messaggi importanti, come tematiche sociali abbastanza impegnative. Oltre alla violenza sulle donne e di genere, il rifiuto “dell’altro”, il rifiuto del proprio corpo. O anche semplicemente stadi d’animo condivisi. E’ un modo per urlare! Gridare un dolore. La rabbia. Una disperazione. Dar voce: dunque, RACCONTARE, catturare l’attenzione e FAR MEDITARE.

L’amore per Klimt

Ha un suo punto di riferimento artistico?

Le Bisce Dacqua
Le bisce d’acqua

Si, il mio punto di riferimento da sempre è Klimt: la sua poetica artistica, la cui attrazione è verso le forme simboliche e il simbolismo pittorico, è per me fonte di grande ispirazione. Di Klimt sento di condividere la perenne ricerca nel suo percorso basata sempre più sul carattere sensuale della figura femminile, carico di un forte dualismo. Da una parte la forma terrena della donna rappresentata nelle sue sinuose silhouette, che evidenziano la sensualità nelle movenze, atteggiamenti e forme. Dall’altra parte, la rappresentazione di essa come eterea, leggera, che si dissolve nelle particolari finiture dello sfondo, sempre attentamente dettagliate. Maggiore attenzione per me, ce​l’ha il periodo di Klimt in cui vi è uno stretto legame con l’Art Nouveau: in cui le decorazioni in oro, particolareggiate nel linearismo essenziale di un forte gusto decorativo e una rappresentazione fortemente simbolica, prevalgono nelle sue opere.

Il quadro preferito

Tra tanti suoi quadri qual è il suo preferito e perché?

La Dama Del Lago
La Dama del lago

Ne ho due ai quali sento di essere strettamente legata. “TREE OF LIFE”: realizzato in un momento particolare in cui cercavo il “mio posto nel mondo”. In questa riflessione ho realizzato questo “albero della vita”: da sempre simbolo della sorgente di vita. Fra gli elementi di cui è composto, c’è il tronco, che ho sentito “appartenermi”, tanto da rappresentare come una figura femminile, che nonostante il suo apparire inerme, riesce a sorreggere i numerosi rami, i quali rappresentano le “cose della vita” (piacevoli o spiacevoli) raffigurate in vortici emotivi. E poi, La Dama del lago. Mi lega a questo dipinto, la volontà di esprimere con linee essenziali la complessità dell’essere donna. È un personaggio del ciclo arturiano. Una maga in realtà molto umana: riferendomi a questa simbologica figura, c’è la donna intrisa di tutte le sue sfaccettature: che vuole fare del bene, ma non sempre le riesce. Ama, ma non sa amare. Fa delle scelte, ma non può prevedere dove la porteranno. Insomma, da subito mi sono sentita lei: fragile e inconsapevole. Ogni uomo/donna si può rivedere in Lei.

Tree Of Life
Tree of life

I progetti per il futuro

Da piccola lei disegnava Sailor Moon, era soltanto una bambina. Ora quella bambina è diventata una donna, un’artista. Quali sono i suoi sogni e i suoi progetti per il futuro?

Da artista la mia speranza è quella di poter continuare a vivere emozionandomi ed emozionando con i miei lavori. Continuerò pur sempre a cercare, sperimentare, scavare in me e nel mondo, così da proseguire il mio percorso artistico   seguendo questi  passi, perché  il non sentirmi mai completamente arrivata è dato dal fatto che la mia Arte è strettamente legata a me, a ciò che sono e che ogni giorno sento di essere. Infine, do anche lezioni private di arte e dipingo opere su commissione di vario genere“.

( Si ringrazia Maria Cristina De Pasquale per l’intervista e le immagini concesse ad It Cosenza)

Maria Cristina De Pasquale, l’artista che ama emozionare ultima modifica: 2021-05-11T05:24:57+02:00 da Daniela Santelli

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