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Rita Pisano la politica calabrese ritratta da Picasso

Rita Copertina

Rita Pisano, donna forte e temeraria. Nella giornata dell’8 Marco, oggi si scrive di una di quelle donne che tanto ha fatto per migliorare la nostra Calabria. Roberta Pisano che ha sempre combattuto le battaglie della vita in nome di quei valori in cui credeva fermamente, dimostrando forza d’animo e volontà per cambiare le sorti della sua terra. Nasce il 15 agosto del 1926 a Pedace, borgo calabrese in provincia di Cosenza.

Comune Pedace
Una veduta di Pedace

È stata una grande politica italiana. Aderendo giovanissima al PCI e alla scuola del partito. Dedita agli studi, consegue in poco tempo, la licenza media e il diploma dell’istituto tecnico femminile. Assume successivamente, gli incarichi di dirigente della federazione del partito a Cosenza, di segretario provinciale del CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa) e di consigliere comunale.

Rita Pisano donna inflessibile contro le ingiustizie sociali e le diseguaglianze

Una donna inflessibile contro le ingiustizie sociali e le diseguaglianze. In particolare lotta per l’emancipazione della donna, nella difficile situazione storico-sociale del Dopoguerra. Il suo nome, non è solo legato alla politica e alle sue battaglie, ma anche al fatto che il più importante artista del ‘900, Pablo Picasso, incontrandola, decise di farle un ritratto, al quale diede il titolo di: “Jeunne fille de Calabre”. Era il 30 ottobre del 1949, Rita aveva 23 anni e si trovava a Roma, in occasione della celebrazione del congresso mondiale per la pace, dove raccontò i travagli dei contadini calabresi.

Rita Pisano e la vicenda di Giuditta Levato

In particolare, si soffermò sulla vicenda di Giuditta Levato, una contadina stroncata da un colpo di fucile, il 28 novembre del ’46. Mentre il giorno prima del congresso, la polizia aveva sparato sui contadini che avevano reclamato la terra del latifondo. È un periodo complesso per la storia italiana. Dal ’47 i comunisti non sono più al governo.

Giuditta Levato

In Parlamento si vota l’adesione al Trattato del Nord Atlantico. Lo scontro politico è molto aspro, l’opposizione dei partiti della sinistra coinvolge con proteste, scioperi e manifestazioni l’intero Paese. In questo clima di tumulti, il pittore più celebre del mondo e una delle donne più affascinanti del Mezzogiorno italiano, si ritrovarono seduti al tavolo di un ristorante.

L’incontro con Picasso e il ritratto

Picasso, incantato dal bel volto di Rita, prese carta e matita e ne realizzò un ritratto spumeggiante. Fu così che il volto splendente di una giovane donna, combattente di Calabria, fu impresso sulla carta, in pochi rapidi gesti, dalla mano dell’autore di “Guernica”. Il disegno, poi, lo prese Carlo Muscetta, critico letterario (si trova tuttora nella sua collezione privata) e fu poi pubblicato in copertina di una edizione Einaudi, che egli curò, degli scritti di Vincenzo Padula. “Gente di Calabria”.

Rita Pisano
Rita Pisano nel disegno di Picasso

Rita, in seguito, ritorna nella sua Calabria dove è eletta sindaco di Pedace nel 1964. Incarico che mantiene, per vent’anni, fino al 1984, anno della sua prematura morte. In questi anni da sindaco ha dato esempio di un’amministrazione esemplare del bene pubblico. Da amante della cultura è riuscita, attraverso l’organizzazione degli “Incontri Silani”, a dare un’impronta di qualità a iniziative letterarie, cinematografiche e artistiche.

Don Camillo e Peppone

Rita Pisano è stata una donna forte, sicura e ironica. Il paese ha sempre trovato un’analogia tra il rapporto conflittuale del sindaco Rita Pisano col parroco del paese, Don Ernesto Leonetti. Una storia simile a quella di Don Camillo e Peppone. Vivevano in uno stato di continuo disaccordo per quanto riguardava gli ideali politici. L’episodio più noto riguarda la campagna elettorale del 1970. Il parroco, sostenitore della Democrazia Cristiana, nelle sue omelie assicurava la sconfitta del sindaco comunista, affermando che se avessero vinto i comunisti avrebbe fatto le valigie e abbandonato il paese per sempre. Alla chiusura delle urne, con l’ennesima vittoria di Rita, il parroco trovò una valigia davanti alla porta della chiesa.

Amava la sua Calabria

Rita Pisano ha lavorato fino all’ultimo respiro per migliorare la sua terra, da lei tanto amata. È un esempio di donna forte e coerente, per questo sarebbe necessario seguire le sue tracce e continuare il suo cammino per fare in modo che nessuno possa più considerare la Calabria come regione “debole”. Una donna di quelle con la D maiuscola. Quelle che profumano di dignità e di rispetto, valori essenziali per chi cammina a testa alta, ma con il cuore sempre pulito.

E ricordiamo sempre che le donne sostengono la metà del cielo

Buona Festa della donna

( Foto da Google)

Rita Pisano la politica calabrese ritratta da Picasso ultima modifica: 2021-03-08T07:46:35+01:00 da Daniela Santelli

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