" La via dello sviluppo" di Vincenzo Paolo Olivieri al Salone del Libro di Torino - itCosenza

itCosenza

CULTURA

” La via dello sviluppo” di Vincenzo Paolo Olivieri al Salone del Libro di Torino

Copetrina Olivieri

” La via dello sviluppo” di Vincenzo Paolo Olivieri al Salone del Libro di Torino. A pochi giorni dall’inizio della kermesse letteraria, confermata la presentazione ufficiale del saggio al SalTo 2022. “La via dello sviluppo” di Vincenzo Paolo Olivieri (Jonia Editrice) è disponibile nelle librerie della città di Cosenza, e già promette di rivelarsi il caso letterario dell’anno. Esso affronta il tema dello sviluppo economico da una prospettiva nuova e originale, lontana dalla monotonia di ricette artefatte o da rivendicazioni sterili. L’autore nel libro condensa le riflessioni e i convincimenti maturati nel corso della sua lunga carriera da docente e da consulente alle imprese e alla pubblica amministrazione.

” La via dello sviluppo” analizza i problemi economici

La Via Dello Sviluppo
Paolo Olivieri

Propone un metodo di analisi dei problemi economici a partire dallo studio delle tendenze di fondo, offrendo al lettore un “discorso” convincente sullo sviluppo socioeconomico. Quello in grado di coniugare i principi di efficienza economica, con la giustizia sociale e le libertà individuali. L’attenzione dell’autore è rivolta al tema della qualità degli investimenti, anziché alla loro quantità, come invece accade di solito. Ciò si realizza puntando in primo luogo, su un tipo di formazione scolastica aperta al confronto tra le discipline tecniche ed umanistiche. In modo da formare quel “capitale umano” senza il quale qualsiasi tentativo di innescare sviluppo durevole diventa impossibile. La scuola, e a maggior ragione l’università, rappresentano la migliore politica di sviluppo possibile, il vero volano della ripresa per formare una classe dirigente preparata e in grado di togliere il Mezzogiorno dalla crisi cronica che lo affligge.

” La via dello sviluppo”, un libro interessante ed attuale

Una lezione che in molti continuano ad ignorare, per privilegiare invece decisioni dal sapore propagandistico. Quello il cui unico scopo è quello di distribuire risorse a pochi, anziché puntare a rafforzare la struttura produttiva a beneficio di tutti. Questo libro giunge più attuale che mai, considerati i risultati insoddisfacenti di decenni di politiche per il Mezzogiorno e la necessità impellente di una ripresa post-pandemica. Infatti, nonostante l’enorme mole di fondi pubblici investiti o di buoni propositi espressi, di sviluppo finora se n’è visto ben poco. Anzi, secondo l’autore, l’errore commesso è stato quello di farsi allettare dal sogno di uno sviluppo industriale del Sud da contrapporre a quello del Nord. Quasi che la società dei consumi di massa, fosse l’unico modello perseguibile. Gli economisti già sapevano quanto erronea fosse tale impostazione.

Libro la via dello Sviluppo
Il libro La via dello sviluppo

Le affermazioni dell’autore

Ad esempio, lo spopolamento demografico, la necessità di una riorganizzazione della proprietà fondiaria, che risulta ormai frammentata e spesso abbandonata. La modernizzazione del sistema del credito, che torni ad investire nella crescita delle comunità e, più in generale, il dovere della politica fiscale di non essere rapace e vessatoria ma, anzi, attenta al benessere delle persone. “Senza risolvere le cause persistenti del sottosviluppo, qualsiasi tentativo è destinato a fallire”, spiega l’autore. Egli afferma che, “la discussione pubblica continua ad essere distorta, totalmente appiattita sul tema dell’ammontare di risorse da destinare ai progetti di sviluppo, anziché sul modo di risolvere una volta per tutte i problemi socioeconomici. Essi, negli anni, si sono perfino aggravati, tanto che oggi il Mezzogiorno è ancora più solo e abbandonato a sé stesso di quanto non fosse decenni fa”.

Dare piena dignità al Terzo Settore

Dunque, cosa fare? “Il segreto per attivare lo sviluppo – continua l’autore – risiede per prima cosa nel metodo d’analisi dei problemi, di cui parlo nel libro. Poi, è necessario ritornare a parlare di politiche anticicliche, oggi colpevolmente assenti dal dibattito pubblico. Nella convinzione che i problemi cronici del mancato sviluppo, non possano essere trattati alla stregua di problemi ciclici o temporanei, risolvibili col taglio delle tasse o l’aumento della spesa pubblica. Serve tornare a parlare di come raggiungere la piena occupazione, tramite scelte politiche di indirizzo strategico, capaci di rafforzare le fondamenta produttive e democratiche della nostra società. Soprattutto – prosegue l’autore – è necessario superare la anacronistica dicotomia tra Stato e mercato. Bisogna dare piena dignità al Terzo Settore, quale modello di organizzazione sociale alternativo e credibile, soprattutto quando si pone il problema della gestione dei “beni comuni”.

La via dello sviluppo, la presentazione al Lingotto Fiere nello stand della Regione Calabria.

Olivieri afferma che, mancando questi presupposti, l’economia si trasforma in una scienza nemica dell’essere umano e distruttiva dell’ambiente. Quindi incapace di perseguire il cambiamento auspicato a parole. Per questo motivo, per parlare seriamente di politiche di sviluppo, occorre ripartire dal basso. Dal sostegno alle iniziative decentrate e dalle specificità territoriali, anziché riproporre le solite ricette astratte o avulse dal contesto in cui vanno a collocarsi. L’appuntamento con “La via dello sviluppo” è per il 20 maggio alle 10.30 al Centro Congressi di Lingotto Fiere nello stand della Regione Calabria.

( Foto Matteo Olivieri)

” La via dello sviluppo” di Vincenzo Paolo Olivieri al Salone del Libro di Torino ultima modifica: 2022-05-17T07:15:17+02:00 da Daniela Santelli

Commenti

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Promuovi la tua azienda in Italia e nel Mondo
To Top
0
Would love your thoughts, please comment.x