Il Cosenza Calcio, la lunga storia dei "lupi" rossoblu - itCosenza

itCosenza

calcio SPORT

Il Cosenza Calcio, la lunga storia dei “lupi” rossoblu

Stemma Cosesenza Calcio 1914

Il Cosenza Calcio è una società calcistica italiana, con sede nella città di Cosenza. Milita nel campionato di Serie B.  La tradizione calcistica della squadra dei “lupi” è lunga e abbastanza travagliata, fatta di gioie e dolori, sconfitte e vittorie. Il club rossoblu è fondato, il 18 novembre 1914, anno in cui la squadra silana inizia a calcare i campi di calcio, sotto il nome di “Società Sportiva Fortitudo”. E si gioca su uno spiazzo, nella zona della vecchia Piazza d’Armi. Il colore sociale è il verde, per rendere omaggio ai boschi floridi della Sila. Ed è proprio lì, che il 23 febbraio 1914, si disputa la prima gara ufficiale di calcio, tra il Cosenza (Fortitudo) ed il Catanzaro. Risultato 1-1.

Il Cosenza Calcio, la storia

Nei successivi anni, il nome del sodalizio rossoblu, comincia a subire una serie di trasformazioni. Diventa prima “Dopolavoro FFSS Cosenza” e poi “Cosenza Calcio”, e i colori sociali divengono quelli attuali, ossia il rosso e il blu. L’attività calcistica, si basa su partite amichevoli e tornei regionali. Nel 1929/30, iniziano i primi derby con la Reggina, in seconda divisione. Nel 1930, sotto la presidenza onoraria dell’avvocato Tommaso Arnone, la ragione sociale cambia in “Cosenza Sport Club”. Si iniziano a disputare i primi veri campionati. Nel 1930-31, il Cosenza è ammesso, al campionato di Prima Divisione. Partecipano 12 squadre, con un risultato onorevole, ma non tanto da soddisfare i tifosi numerosi. Nel 1931, con una gara amichevole, contro una ” mista” del Napoli si inaugura il campo sportivo “Città di Cosenza” . Questo, dopo vari anni assume il nome di “Emilio Morrone”, giovane cosentino, morto per un incidente, durante una gara.  Nel 1937-38, con l’avvento del presidente, barone Carlo Campagna, si mettono in mostra, parecchi giovani cosentini.

Stadio Morrone
Stadio Ennio Morrone

La promozione in Serie B

Nel 1945-46, con il presidente Mario Morelli, il Cosenza è promosso in Serie B. Ed è proprio nel 1950 che i lupi, riescono ad essere primi in classifica, con il Messina. In seguito, dopo anni bui, il Cosenza nella stagione 1960-61 vive nuovamente l’ascesa in Serie B. Segue la retrocessione nel 1963-64. Intanto il Cosenza diventa “Associazione Sportiva Cosenza” e gioca nel nuovo stadio “San Vito”. La struttura si inaugura il 4 ottobre 1964, in occasione della partita Cosenza – Pescara, vinta dal Cosenza. Seguono stagioni anonime, e nel 1973-74, la crisi societaria e il fallimento, portano la squadra in Serie D. Nel 1978-79, con la riforma dei campionati, il Cosenza va in C2, ma il campionato lo vince il Rende. L’anno seguente,il Cosenza va in C1. Nel 1986-87, la promozione in Serie B, attesa per 24 anni. Con il Mister Gigi di Marzio. Con la squadra più amata, tra cui ricordiamo il mitico numero 9 Gigi Marulla.

gigi Marulla
Il Cosenza Calcio. Gigi Marulla

Sfuma la Serie A

Il Cosenza disputa nove campionati di cadetteria. Le tragedie delle morti dei due giovanissimi calciatori, Donato Bergamini e Massimiliano Catena, ai quali sono dedicate le due curve dello Stadio San Vito Gigi- Marulla, segnano un decennio ricco di contraddizioni. Nel 1992-93, sfuma la Serie A. Il 1995-96 è ancora serie B. E poi nel 1996-97, la retrocessione in Serie C1. Nel campionato seguente di nuovo la salita in Serie B. Il Cosenza disputa quattro campionati in questa Serie. Nel 1999-2000, la salvezza, e nel 2000/01, primo in classifica, sfuma anche questa volta, il sogno della serie massima. Poi nel 2003, la cancellazione a fine torneo dal campionato professionistico, dopo quasi 90 anni di storia, per non avere presentato la fideiussione.

San Vito Gigi Marulla
Stadio San Vito Gigi Marulla

Si riparte dalla Serie D

E proprio a seguito di tale radiazione, l’allora sindaco di Cosenza Eva Catizone, dà il via ad un progetto di rinascita del calcio rossoblu, appoggiata dai tifosi e nasce il “Cosenza Football Club S.r.l”, ammesso in Serie D. Si acquisisce anche il titolo del Castrovillari, una società erede del Cosenza 1914, che mantiene i colori rossoblu. Il nuovo logo societario, diventano il glorioso lupo della Sila ed i sette colli di Cosenza. Nel 2004 il Cosenza calcio 1914, riottiene l’affiliazione dalla FIGC e si iscrive in Serie D. Ma poi fallisce nel 2005 e l’A.S. Cosenza F.C. ,cambia la denominazione sociale, in “Associazione Sportiva Cosenza Calcio S.P.A”. Ma nel 2007, per fallimento societario, non riesce l’iscrizione al campionato di Serie D.

Il Cosenza Calcio 1914

Nel 2008 cambia denominazione in Cosenza Calcio 1914, in Lega Pro Seconda Divisione. Ma nel 2011 è escluso dai campionati professionistici, e si fonda la “Nuova Cosenza Calcio”, iscritta in Serie D. Nel 2014-15, arrivala la Lega Pro e il cambio di denominazione, in Cosenza Calcio s.r.l . In quell’anno vince la Coppa Italia Lega Pro. Nel 2017-18 la promozione in Serie B, dopo la vittoria dei play off. Dal 2018 al 2020, mantiene il campionato di Serie B. Attualmente, disputa i Play out per la permanenza in Serie B.

Coppa Italia Lega Pro
Coppa Italia Lega Pro

La maglia rossoblu e il logo del lupo della Sila

La maglia da gioco è storicamente a strisce verticali rosse e blu, con pantaloncini solitamente blu, bordati di rosso. Lo storico simbolo del Cosenza è il lupo della Sila. L’inno del Cosenza è Lupi alé, brano scritto nel 1988 ed interpretato dal cantante di musica popolare, Tonino Lombardo. La mascotte è Dennis, un lupo simbolo della società, che indossa la classica divisa rossoblu e il cui nome ricorda Donato Bergamini. Il cui soprannome era appunto Dennis, calciatore del Cosenza, prematuramente scomparso. Lo Stadio del Cosenza è il San Vito Gigi-Marulla, intitolato all’ex calciatore omonimo, storica bandiera del Cosenza calcio.

Maglie rossoblu
Divise stagione 2019/2020

Questa è una malattia che non va più via

Il Cosenza Calcio nella sua storia calcistica, è caduto tante volte, ma altrettante si è rialzato con dignità e rispetto, portando avanti i suoi meravigliosi colori rossoblu, simbolo della nostra città. Ha sognato, bramato, accarezzato la Serie A, che a tuttora è rimasta un sogno.

Ora non resta che superare l’ostacolo dei play out. Il lupo sa che per vincere, deve lottare anche contro se stesso. E con il muso alle stelle nei secoli, ulula soltanto alla luna. “Sembra impossibile, che segua ancora te, questa è una malattia che non va più via. Vorrei andar via di qua, ma non resisto, lontano da te”.

( Foto Facebook Cosenza Calcio)

Il Cosenza Calcio, la lunga storia dei “lupi” rossoblu ultima modifica: 2020-06-29T08:45:08+02:00 da Daniela Santelli

Commenti

Promuovi la tua azienda in Italia e nel Mondo
To Top