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La Calabria delle meraviglie di Arcangelo Badolati

Presentazione Libro

La Calabria delle meraviglie. Questo il titolo dell’ultimo libro del giornalista Arcangelo Badolati presentato al Complesso Monumentale di San Domenico di Cosenza. Tra i numerosi presenti all’evento anche il colonnello dei carabinieri, Piero Sutera, il procuratore della Repubblica Mario Spagnuolo; l’assessore regionale al Turismo, Fausto Orsomarso, il presidente della Provincia Franco Iacucci. E, ancora, il presidente dell’Assindustria Fortunato Amarelli e tanti altri volti noti della città.  A rappresentare la curia cosentina don Enzo Gabrieli.

Calabria Meraviglie

La Calabria delle meraviglie

Le poesie sono state magistralmente interpretate in musica dagli artisti Rosa Martirano, Emilia Brandi e Lindo Nudo. Un reading che ha voluto essere un omaggio a tanti personaggi illustri calabresi che sono dei veri ‘giganti’ quali Repaci, Telesio, Manfroce, Cilea, Gioacchino da Fiore. Solo per citarne alcuni. La serata condotta da Antonietta Cozza e Ginevra Vercillo, è iniziata con l’intervento di Lucio Presta, in collegamento Skype, che ha curato la prefazione del libro. Questi ha sottolineato che l’ultima fatica letteraria di Arcangelo Badolati, è un vero atto di amore verso la Calabria. Presta ha paragonato l’opera ad un “amplesso amoroso” con la propria terra natìa.

Badolati calabria meraviglie
Arcangelo Badolati presenta la sua ultima fatica letteraria

Dopo un breve indirizzo di saluto di Fausto Orsomarso e Franco Iacucci, il professor Nuccio Ordine ha sottolineato i vari aspetti fondamentali dell’opera, esortando l’uditorio a stare attenti agli stereotipi. “Fa paura definirsi Calabresi, Lombardi, Emiliani, Veneti, Siciliani”, in riferimento ad una frase di Pasolini riportata nel libro che definisce Cutro ‘terra delle mogli di mafiosi’. Un’espressione che tanta polemica suscitò all’epoca ma che Pasolini, profondo estimatore della terra di Calabria, spiegò ampiamente. La sua frase non voleva denigrare la Calabria ma piuttosto denunciare lo stato di abbandonando di questa terra. Infatti, ancora oggi non vi sono infrastrutture degne dei nostri tempi tanto che l’alta velocità si ferma a Salerno. Non vi sono collegamenti intermodali avanzati per cui la Calabria continua ad essere relegata da oltre un secolo a un atavico e dannoso isolamento.

I giganti contro gli stereotipi

Nuccio Ordine, ha poi citato, Paolo Bruno, detto il Nolano, per spiegare che i giovani calabresi devono partire per formarsi nei vari atenei, fuori dalla regione, ma poi devono tornare e lavorare nella propria terra. Ciò nella speranza che vi siano le condizioni per farlo. Per la fuga dei cervelli il sistema politico, da decenni, ha responsabilità ben precise. Ha poi sottolineato con forza che bisogna essere coscienti che in Calabria esiste il fenomeno della ‘ndrangheta che è diventata una holding economicamente potente più di Cosa Nostra o della Camorra.

Pubblico Presenrte calabria meraviglie
Il pubblico presente all’evento

Tuttavia, bisogna essere coscienti che esistono e quindi bisogna combatterle, come del resto è avvenuto e sta avvenendo. La Calabria che celebra Arcangelo Badolati in questo libro contrappone agli stereotipi e alle negatività i tanti “giganti” figli di Calabria che hanno fatto grande questa regione. A tal proposito Nuccio Ordine conclude con l’appello che oggi occorrono tre cose in questa regione: un buon sistema scolastico, quinti formazione e cultura, infrastrutture. E, infine, una buona programmazione regionale per uno sviluppo tanto agognato ma mai realmente concretizzato.

Arcangelo Badolati

Arcangelo Badolati, nativo di Seminara in provincia di Reggio Calabria è laureato in Giurisprudenza; attualmente è caposervizio del quotidiano La Gazzetta del Sud. È uno studioso dei fenomeni della ‘ndrangheta sulla quale ha scritto numerosi articoli e vari libri, ricostruendo organicamente i rapporti tra la ‘ndrangheta e l’eversione nera. Con questo suo ultimo lavoro, Badolati come detto da Lucio Presta in prefazione, ha voluto raccontare la Calabria vera quella di uomini e donne calabresi che hanno contribuito alla storia dell’umanità, attraverso l’arte e la cultura.

Monumento A Nosside
Il monumento dedicato alla poetessa Nosside

Egli cita nel testo la filosofa del crotonese Theanò, poi Zaleuco da Locri, la poetessa Nosside che considera pari a Saffo. Non dimentica il cosentino Bernardino Telesio, il silano Gioacchino da Fiore, il reggino Tommaso Campanella, il monteleonese Vito Capialbi, lo squillacese Aurelio Magno Cassiodoro, il tavernese Mattia Preti, il palmese Francesco Cilea, il cittanovese Alberto Cavaliere.  E poi si addentra in un percorso partendo dalla storia archeologica della regione, citando i luoghi della Magna Grecia quali Locri, Sybaris e Thurii, Temesa, Kroton, Nepetia, Medma, Taureanum, Laos, Kaulon, Hypponion, Reghion, Mella, Castrum Villarum, Petelia. In relazione ai luoghi racconta i personaggi che hanno scritto la vera storia di questa terra sino ai giorni nostri.

Calabria delle meraviglie: terra di storia millenaria

Arcangelo Badolati non trascura il fatto che la Calabria è pure terra di santi, come testimoniano le straordinarie esistenze di Fantino di Taureana, Elia lo speleota di Melicuccà, Nilo di Rossano, Francesco da Paola il taumaturgo, Umile di Bisignano, Nicola Saggio di Longobardi. La terra calabra ha un patrimonio di Chiese, monasteri e santuari d’incommensurabile bellezza. Ma la Calabria è pure terra di Papi: dalla diocesi di Thurii, nei primi secoli del Cristianesimo, arrivano infatti a Roma i pontefici Telesforo e Dionisio.

Santuario Di Paola
Il santuario di San Francesco di Paola

Concludendo il suo intervento Badolati ha ribadito che non bisogna vergognarsi di essere calabresi per sterili stereotipi, che in passato hanno pesato su ognuno di noi. Bisogna invece rivalutare il dialetto quale patrimonio identitario. Così come bisogna valorizzare le contaminazioni culturali e le etnie ancora presenti sul nostro territorio come Albanesi, Occitani, Grecanici. Minoranze che rappresentano un patrimonio inestimabile per questa nostra regione. È necessario scrollarsi di dosso i condizionamenti del passato e celebrare i luoghi e i personaggi unitamente ai fasti della nostra storia. Calabria delle meraviglie: culla della civiltà occidentale, colonia magno-greca e terra degli antichi popoli italici di cui noi oggi siamo eredi.

La Calabria delle meraviglie di Arcangelo Badolati ultima modifica: 2021-07-24T09:07:52+02:00 da Sante BLASI

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Hannah Brown

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