Il Complesso monastico di Santa Maria delle Vergini - itCosenza

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ARTE CHIESE

Il Complesso monastico di Santa Maria delle Vergini

Copertina Largo Vergini

Complesso Monastico di Santa Maria delle Vergini. La chiesa del complesso monumentale si trova in uno dei quartieri alti della città, ed è inserita in un panorama urbanistico articolato ed estremamente ricco. Percorrendo via Argento, non passa inosservata la mole del Palazzo del Contestabile Ciaccio ascrivibile al linguaggio aragonese -catalano. L’edificio, risalente al 1400, è edificato su una delle antiche porte urbiche della città. Nonché sulla strada consolare di epoca romana, arteria di collegamento tra Piazza Valdesi e  la sommità di colle Pancrazio. Proprio percorrendo un tratto della strada consolare, è possibile raggiungere Largo Vergini, sviluppato su più livelli e arricchito da diversi edifici nobiliari. Come il Palazzo di Gaspare Sersale costruito alla fine del 1400 e inglobato nel 1590 nel complesso monumentale in esame.

Via Agrigento
Via G. Argento

Complesso Monastico di Santa Maria delle Vergini, uno scrigno di bellezza

Archi Di Ciaccio
Archi di Ciaccio

Il complesso monumentale è nato dalla fusione di due conventi di suore cistercensi, quello di Santa Maria della Motta e di Santa Maria de Medio Domini Aegidii. Ad essi si aggiunsero le suore benedettine di Santa Maria delle Fontanelle di Mendicino, istituendo il Monastero di Santa Maria delle Vergini. L’edificio è realizzato a partire dal 1512, su progetto di Domenico La Cava, capomastro della Valle del Crati. Certamente i due portali d’accesso sono protagonisti del prospetto principale. Il primo più grande, da accesso al cortile, ed è realizzato in pietra locale, decorato con tre fasce caratterizzate da elementi vari, come bugne a punta di diamante, piccoli ovuli e foglie d’acanto.

Complesso monastico, l’interno della Chiesa

Alla sommità dello stesso, si rintraccia l’immagine di San Bernardo da Chiaravalle. Il secondo portale invece, decora l’ingresso della chiesa, ed è realizzato da scalpellini roglianesi (XVII/XVIII sec.) in stile barocco. Esteticamente armoniosa e ben inserita nel contesto, è la porta in legno eseguita da intagliatori locali tra il 1500 e l’inizio del 1600. L’edificio sacro, al suo interno, risulta un vero e proprio scrigno d’arte e spiritualità. L’ingresso è definito da una volta ribassata, decorata con stucchi e fregi dorati. I tre altari presenti si possono definire triangolo di bellezza d’arte sacra per la posizione che rivestono all’interno dell’edificio. Sull’altare maggiore è collocato il dipinto Morte e Assunzione della Vergine, inserito in una ricca cornice in legno dorato. L’ opera datata al 1570 è stata realizzata dall’artista “Maestro di Monte Calvario” identificato con Michele Curia.

L’icona della Madonna della Tenerezza

Madonna Delle Tenerezza
Icona Madonna della Tenerezza

A destra invece, sull’altare della famiglia Martucci,  è inserita la tavola con l’Annunciazione della Vergine dipinta ad olio da artisti di scuola napoletana della fine del 1500. Sul lato opposto, sul primo dei due altari minori, è visibile una delle opere più antiche della città. Si tratta dell’icona della Madonna della Tenerezza, datata al 1280 realizzata probabilmente da Giovanni da Taranto. Nel dipinto sono evidenti le influenze della pittura bizantina la cui lezione fu cosi incisiva da condizionare gli artisti per lungo tempo. L’icona è circondata da 4 ovali con storie della vita di Gesù eseguiti nel 1500. Il soffitto dell’edificio copre con riquadri e rosette stilizzate l’originale realizzato a capriate.

Il Chiostro

Chiostro
Il Chiostro

 Adiacente alla chiesa è situato il Chiostro coevo al monastero costruito, secondo alcune fonti, sul sito dell’antica sinagoga. Colonne con capitelli in stile ionico e tuscanico sono la testimonianza del tempo passato.

A far rivivere il monastero sono le suore francescane missionarie

Ad oggi fanno rivivere il monastero le suore francescane missionarie oltre che una scuola per l’infanzia e la Fondazione di diritto privato Santa Maria delle Vergini, presieduta da Alessandra De Rosa, che ha ereditato l’Istituto Educativo femminile. Attualmente ospita due case famiglia per minori e donne in difficoltà.

( Foto Paola Morano/Foto Silvio Cavalcanti)

Il Complesso monastico di Santa Maria delle Vergini ultima modifica: 2022-03-29T06:43:19+02:00 da Paola Morano

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