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CUCINA TRADIZIONALE MITI E LEGGENDE

La leggenda calabrese dell’albero di fico e le crocette

Copertina Crocette

La leggenda calabrese dell’albero di fico, una pianta che ha dato vita a moltissime leggende. Un albero dai frutti preziosi e benefici, circondato da un’aura sacrale e misteriosa. Celebrato da artisti, poeti e scrittori di ogni epoca viene piantato davanti alle case, perché considerato di buon auspicio. Il fico e i suoi dolci frutti, sono parte integrante della cultura calabrese e in particolare i fichi secchi rappresentano un must dalla tradizione culinaria.

Fichi Secchi e la leggenda calabrese dell'albero di fico
Fichi secchi

La leggenda calabrese dell’albero di fico

la leggenda calabrese dell'albero di fico
Albero di fico

Proprio una bella leggenda calabrese, narra che Maria, Giuseppe e il piccolo Gesù, un brutto giorno dovettero fuggire verso l’Egitto, per scampare alla strage degli innocenti ordinata da Erode. Quando si fece buio, non essendoci altro riparo, i tre decisero di trascorrere la notte sotto un fico, che appena vide la Sacra Famiglia, allungò e allargò le foglie fino a nasconderla agli occhi dei soldati del malvagio re. Quando arrivò il giorno, la Madonna uscì dal verde nascondiglio e rivolgendosi all’albero di fico disse “Che tu sia benedetto. Per due volte all’anno darai i frutti più dolci della terra”. Da allora, all’inizio e alla fine dell’estate, il fico dona i suoi frutti dolcissimi e i calabresi, in ricordo di tale leggenda, li fanno seccare al sole e li consumano nel periodo natalizio, per celebrare la nascita del Bambin Gesù, sotto forma delle famose crocette, ossia i fichi secchi imbottiti di noci e scorza di mandarino.

I crucetti calabrisi

Le crocette calabresi, “i crucetti calabrisi”, sono un’antichissima ricetta che si tramanda ormai da innumerevoli generazioni. Si chiamano crocette per il modo in cui sono lavorate, incrociate come fosse una piccola croce. All’interno di esse, si mette frutta secca, ma in particolare i gherigli di noci, a volte sostituiti da mandorle. Una volta cotte in forno caldo, vengono spolverate di zucchero, cannella e spruzzate con liquore all’anice.  Si ricorda che per formare una crocetta servono 4 fichi secchi, quindi ognuno sceglie la quantità da preparare.

Noci
Noci

Ingredienti per 12 crocette

1 kg di fichi secchi

70 gr di noci

q.b buccia di mandarino

15 gr di zucchero

A piacere:

3 gr cannella in polvere

70 gr di mandorle

70 gr di pistacchi

q.b. scorza d’arancia candita

Preparazione

Tagliate i fichi secchi a metà nel senso della lunghezza, lasciandoli uniti dal picciolo e apriteli bene. Prendetene due e sovrapponeteli incrociandoli, quindi su ogni mezzo fico appoggiate pezzetti di gherigli di noci e di buccia di mandarino. Sovrapponete altri due fichi aperti, in maniera da far combaciare i fichi dalla parte interna e schiacciate bene: la crocetta è fatta. Quando avete finito di comporle tutte, passatele velocemente nel forno a temperatura media, giusto il tempo che diventino dorate. A questo punto passatele nello zucchero e per conservarle, secondo una tradizione che arriva direttamente dai nostri avi, sistematele in una scatola di cartone o di latta a strati alternati di foglie di alloro.

Le ricette semplici che sanno di amore

Crocette
Le crocette

Questa è la ricetta base delle crocette, ma per il ripieno potete sbizzarrirvi utilizzando anche mandorle, pistacchi, cedro o arancia candita, a seconda del vostro gusto, mentre per l’esterno potete aggiungere allo zucchero, un po’ di cannella. Sono sempre una bontà. I fichi secchi ripieni, arricchiscono le tavole con le dolci fragranze delle cose buone e semplici di una volta, quelle che sanno di famiglia, di tradizioni , di ricordi , ma soprattutto, di amore.

( Foto Mariarosaria Gairo / Foto Pixabay)

La leggenda calabrese dell’albero di fico e le crocette ultima modifica: 2020-11-07T09:24:14+01:00 da Daniela Santelli

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