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La pianista cosentina Ingrid Carbone, conquista il Global Music Awards

Ingrid Pianoforte Ok

La pianista di classica, Ingrid Carbone, orgoglio tutto cosentino, porta la musica classica in Italia e nel mondo. Al prestigioso ed ambito concorso internazionale Global Music Awards, istituito in California dal 2011, è stata l’unica italiana premiata nella categoria piano, sezione musica classica.

Medaglia di bronzo

Straordinaria pianista, artista dalle sensibili qualità tecniche, capace di elargire all’ascoltatore la magia e le atmosfere più intime del suo fluire viaggio sonoro. Artista eclettica di respiro mondiale, i suoi concerti sono un continuo divenire, oltrepassando lo spazio e il tempo, portando lo spettatore ad una continua comunicazione emotivamente avvincente. Recentemente la pianista, ha partecipato al Global Music Awards, portando a casa la medaglia di bronzo, con il CD Franz Schubert – l’Encantement Retrouvè.

Ingrid Carbone pianista
La pianista Ingrid Carbone

I Global Music Awords, sono riconosciuti in campo internazionale, come prova competitiva, basata sul merito, in totale indipendenza da quelle che sono le linee di mercato. Celebrano artisti di caratura considerevole, capaci di sorprendere il pubblico in maniera singolare, attraverso la creatività e le emozioni, in un ordito di bellezza e cultura. Durante le esibizioni la pianista, si svuota del suo ego, per impregnarsi di passione e trasporto, contenuti negli spartiti, incantando così le platee del mondo.

Intervista alla pianista Ingrid Carbone

Cosa ha provato ad essere vincitrice di un premio così prestigioso?

Mi ha molto sorpresa. La mia è stata una scelta coraggiosa, superata dal consenso della critica, pur essendo stata premiata medaglia di bronzo. Un premio, estremamente ambito e portando un autore come Franz Schubert che non è di nicchia, ma un compositore su cui si pubblica tantissimo, ho rischiato di essere scontata. Ma, non è stato così.  La ricerca e lo studio su Schubert, mi hanno premiata. All’interno del concorso, gli ambiti sono tantissimi. Si spazia dalla musica classica, al jazz, musica da camera, contemporanea, tutto ciò che si può etichettare con musica. Ho provato una grande soddisfazione poi, nel sapere di essere l’unica italiana in mezzo a due straniere, ovvero una russa ed una americana.

ingrid carbone Global Music Awards Winner
Questo è il suo secondo CD,L’Encantement Retrouvè”, che l’ha consacrata al premio Global Music Awards, dal titolo fortemente esplicativo, ce ne vuole parlare?

È un titolo concordato con il produttore discografico, ma che rientra in un mio discorso interpretativo, di tutto rispetto nei confronti del compositore. Ho cercato di avvicinarmi il più possibile a quello che avrebbe dovuto essere lo stile del periodo. Una interpretazione filologicamente corretta la mia, basata su grandi studi e indagini. L’efficacia del titolo, vuole rappresentare il bello autentico, ripulito da tanti orpelli, esagerazioni che negli anni sono stati fatti. È stato un enorme lavoro, di pulizia, di cura, di attenzione allo spartito e la critica di questo, mi ha dato atto. Questa è la mia idea di fare musica e di interpretarla, sempre nel massimo rispetto verso il compositore. 

ingrid carbone disco
Che rapporto ha con la musica, considerando che è anche una docente di matematica all’Università della Calabria?

La musica è stata da sempre la mia vita. Mi accompagna, dal giorno in cui, i miei genitori ebbero l’idea di comprarmi un pianoforte, dandomi la possibilità di conoscere e di entrare nel meraviglioso mondo della musica.  In questo momento della vita e della mia carriera, mi sento di affermare, che la matematica è diventata un hobby. La musica per me è una necessità. È la maniera con la quale mi esprimo e comunico con gli altri. Lo spettatore che assiste ad un mio concerto, abituato all’ascolto, percepisce questo mio desiderio di comunicare, non traducibile in parole, ma solo attraverso l’entusiasmo e le vibrazioni che solo la musica può dare.

Ingrid carbone Prof Di Matematica
Durante il lockdown, si è impegnata anche nel sociale, lanciando la campagna solidale a favore dell’ospedale di Paola?

Credo che ognuno di noi debba dare il proprio contributo, per dovere civico e umano. Pochi giorni dopo l’inizio del lockdown, abbiamo capito che tutto si sarebbe fermato, non solo in Italia ma nel mondo. Tantissimi musicisti di classica hanno pensato di utilizzare i social per fare musica. Io ho considerato di unire le due cose, l’esibizione social, al numero solidale. La prima iniziativa solidale, a cui ho aderito, è stata quella promossa dall’Associazione Nazionale Cantanti, per l’ospedale Niguarda di Milano, tra l’altro unica artista di classica. Poi ho ritenuto importante, spostare l’attenzione per le strutture della mia regione, nello specifico per l’ospedale di Paola, in quanto per Cosenza, c’erano in atto già altre iniziative in merito.

Progetti per il futuro, ci anticipa qualcosa?

Mi piacerebbe creare un progetto a cui da tempo sto pensando, e spero che dopo questo difficile periodo vada in porto. Trattasi delle “Conversazioni concerto“, questa mia necessità di comunicare agli altri ciò che provo quando suono, anche attraverso suoni onomatopeici. Rispetto ad altri musicisti, che durante l’esibizione, hanno bisogno della concentrazione, per me non deconcentra spiegare mentre suono, anzi è naturale. Questo darsi durante l’esibizione, mi rende particolarmente soddisfatta, è quasi come se prendessi il pubblico per mano e lo portassi all’interno della mia esibizione, per capirne le emozioni. Questo aiuta molto chi non conosce i brani a capirli. Dovendo fare un parallelo con la matematica che insegno all’Università, direi che cerco di semplificare al massimo con esempi e spiegazioni, anche argomenti ostici. Stessa cosa faccio con la musica.

(Foto Official Page Ingrid Carbone)

La pianista cosentina Ingrid Carbone, conquista il Global Music Awards ultima modifica: 2020-05-26T09:40:44+02:00 da Giusy De Iacovo

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