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ARTE

GAIA il 22 dicembre a Cosenza. Ma GAIA che cos’è?

Locandina Gaia

GAIA è acronimo di Galleria d’Arte Indipendente Autogestita. Porta il nome di una donna e donne sono il 90% coloro che si occupano del progetto. GAIA sarà cassa di risonanza di cose belle e darà voce e visibilità alla bellezza che c’è nel territorio sul quale sorge. Lo fa a partire dallo splendido edificio in cui si trova, Palazzo Cosentini che è un palazzo storico acquisito dal Comune ma poi abbandonato ed oggi riportato in vita. Il Comitato Prendocasa lo occupa e ne destina una parte ad uso abitativo mentre un’altra zona del palazzo rimane abbandonata.

Il Filo di Sophia

Così un paio di anni fa un gruppo di persone impegnate nel sociale legate all’associazione culturale Il Filo di Sophia, che opera sul nostro territorio da ben 11 anni, decidono di rimettere in sesto questi locali per creare GAIA,
dopo aver ripulito il posto e aver dato vita a Re-Start Cosenza Vecchia – iniziativa auto-organizzata da Il Filo di Sophia e il Comitato Piazza Piccola – che con i Trekking urbani finanzia il progetto GAIA.

Locandina Gaia
.

Il cerchio inizia a chiudersi attorno ad un unico pensiero e desiderio che rimane costante nella mente di chi si impegna quotidianamente per veder nascere e garantire l’esistenza di GAIA. Il desiderio di riattivare e mantenere vivaci tutti quei meccanismi relazionali che possano rendere finalmente protagonisti i quartieri dello splendido centro storico di Cosenza. Quei quartieri che potrebbero accogliere molte più iniziative e attività vista la bellezza e la storia che possiedono poiché sono il cuore della città di Cosenza e hanno sempre affascinato cittadini e visitatori.

Galleria d’arte permanente

GAIA non va via, non è di passaggio, vuole vivere nel centro storico cosentino e vuole far vivere, assieme alla sua presenza fresca e vivace, il centro storico e la sua bellezza. Quindi, non una Galleria d’arte statica ma dinamica. Dinamica perché luogo in cui recarsi per vedere cose belle e interessanti. Ma, non solo, anche centro da cui la bellezza uscirà e si recherà per le vie. Le stesse vie del centro e la vita dei quartieri entreranno nella galleria nutrendosi di scambi continui. Dunque GAIA sarà galleria d’arte permanente con l’ambizione di radicarsi nel centro storico, di rimanere e rimanere viva.

Entrata Palazzo Cosentini

La presenza di GAIA si è già sentita con il primo laboratorio di fotografia per i bambini del quartiere, presentandosi già come valida alternativa ludica e sociale nel centro storico. GAIA quindi non sarà una presenza statica ed episodica. Verrà guidata da un progetto che la vedrà vivere in continuo contatto con la città. I progetti permanenti saranno sicuramente il progetto legato all’Archeologia del Presente e Giochi di luce-laboratorio di fotografia. Archeologia del Presente è un progetto che prevede una raccolta di reperti che parlano della storia attuale del centro storico già iniziata con l’aiuto di tutti gli abitanti del luogo. Il centro storico è fatto di quartieri. Quartieri tutti diversi per conformazione, storia, antropologia e archeologia.

Come si finanzia GAIA?

GAIA è intraprendente e si è rimboccata le maniche, i cittadini stessi partecipando ai trekking urbani e ad altre belle iniziative l’hanno finanziata. Dunque GAIA nasce dal basso e si è fatta da sé grazie ai cosentini che amano la propria città.

Cosa accadrà il 22 dicembre…

Quattro progetti artistici.
La mostra Room 408 di Giacomo Greco. Una mostra fotografica dedicata al diritto all’abitare con scatti dedicati a chi occupa per il bisogno abitativo. Il progetto permanente di Archeologia del Presente con la partecipazione di Maira Marzioni creativa curatrice salentina. I reperti raccolti saranno oggetto di allestimenti artistici, saranno inventariati ed esposti. Questi primi reperti sono stati recuperati nella zona che va da via Gaeta a Piazza Valdesi attraversando le vie interne attorno a quest’area.

Logo Gaia

L’intento in futuro sarà quello di creare itinerari culturali e storici attraverso i reperti stessi che saranno geolocalizzati. Verrà fatta una mappatura del centro storico e verranno organizzate delle passeggiate seguendo l’itinerario dei reperti e negli anni a venire la volontà sarà quella di mappare tutto il centro storico. In questo progetto è intervenuto Renzo De Vico. Il musicista, con un registratore, ha catturato suoni e racconti sulla storia del luogo dai quali emergono tanti aneddoti e tutto ciò apparterrà alla mostra, probabilmente in parte audio.
Poi, in mostra anche l’esito del laboratorio fotografico Giochi di luce in cui vedremo esposti gli scatti fotografici dei bambini. Il laboratorio è stato condotto da Diego Mazzei che si è occupato dei bambini con grande pazienza e professionalità.

…cosa vedremo all’inaugurazione di GAIA?

Infine in mostra anche la serie Dimore di memorie di Giuseppe Apollonio. Il suo lavoro sposa a pennello l’idea di riqualificazione di un luogo attraverso un concetto nuovo e diverso di spazio urbano. Questa area, ora è vista soltanto nell’ottica della funzione che deve avere, e non nell’ottica del desiderio e della bellezza. Giuseppe Apollonio ci mostrerà gli spazi urbani al di là della gravità e del tempo.

Interno Del Palazzo Cosentini


E mentre passeggio con Giuseppe Bornino del collettivo di GAIA che nel frattempo mi racconta tutte queste belle cose, appena usciti da Palazzo Cosentini e in pieno centro storico, dove mi piace stare con il naso in su ad osservare balconi e inferriate degli antichi palazzi, lui mi dice una cosa e me la appunto così com’è. “GAIA non poteva sorgere altrove, nasce impregnata dell’umidità e degli umori del centro storico”. Questa è la celebrazione del desiderio di bellezza in mezzo alla bellezza. Sposa una certa idea di arte non elitaria ma legata alla abilità, alla capacità e al saper fare delle varie botteghe. Un’arte che diventa più ampia e trasversale. Un’arte di tutti. E allora direi che ci vediamo da GAIA…il 22 dicembre!

Fonte foto: Facebook

GAIA il 22 dicembre a Cosenza. Ma GAIA che cos’è? ultima modifica: 2019-12-19T09:00:00+01:00 da Giulia Biondino

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