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Filippo Caruso Generale dell’Arma dei Carabinieri

Generale Copertina

Filippo Caruso Generale dell’Arma dei Carabinieri. Casole Bruzio, Cosenza, un ridente paesino della Presila cosentina, alle porte del bellissimo Altopiano della Sila, e a pochi minuti dalla città capoluogo. Questo paese ha dato i natali a uno dei più grandi generali che l’Arma dei Carabinieri abbia avuto nelle sue file. Si tratta appunto di Filippo Caruso.

Casole Bruzio citta natale di filippo caruso
Casole Bruzio

La vita di Filippo Caruso Generale dell’Arma dei Carabinieri

 Filippo Caruso nasce il 24 agosto 1884, nel 1905 si arruola nel Regio Esercito e dalla Scuola di Modena, approda al 18° Reggimento Fanteria con il quale combatte in Libia tra il 1911 e 1912, nella Guerra Italo-Turca, da Sottotenente. Rientrato in patria è promosso Tenente e assegnato all’Arma dei Carabinieri Reali e partecipa sul fronte dell’Isonzo al primo conflitto Mondiale del 1915/1918. Nel 1917, è promosso Capitano e guadagna sul campo due medaglie di bronzo al valore militare ed un encomio solenne. La sua carriera galoppa e assume incarichi dal Trentino alla Toscana, alla Sicilia sino a ricevere la promozione di Generale di Brigata. Nel marzo 1943 è posto in congedo, per raggiunti limiti di età.

Regio Esercito Di Modena
Manifesto del Regio Esercito di Modena

Filippo Caruso e i tanti encomi

Da segnalare anche che si laureò in giurisprudenza  a Livorno, dove ricopriva l’incarico di Maggiore. Da ricordare anche che nel corso della sua carriera ricevette altri due encomi solenni. Ma, nel 1943, in Italia la situazione precipitò con la fuga del Re Vittorio Emanuele III assieme ai vertici militari da Roma e l’occupazione nazista della Capitale. Con l’armistizio dell’8 settembre, si susseguirono retate e deportazioni dei Carabinieri, oltre che degli Ebrei e oppositori politici. Pertanto, se pur in congedo, il Generale di Brigata Filippo Caruso, molto stimato e carismatico nell’Arma, non esitò a riscendere in campo raccogliendo tutti i Carabinieri sbandati.

Filippo Caruso generale
Il Generale Filippo Caruso

La Banda Caruso

Capeggiò tali carabinieri, nel Fronte Clandestino di Resistenza dei Carabinieri, collegandosi e collaborando con il Fronte di Liberazione e ai Partigiani. Lì il termine coniato dai Nazifascisti fu la “Banda Caruso”. Particolarmente proficua ed efficace la rete informativa dei Carabinieri della Resistenza guidati da Filippo Caruso, che nel 1944, a causa di un delatore è catturato dai Nazifascisti e condotto in Via Tassi.

Concerto Banda Musicale dedicato a filippo caruso
Concerto musicale dedicato al generale Caruso

Per impedire, che i tedeschi venissero in possesso di utili informazioni, durante la cattura, inghiottì gli elenchi con i nominativi della sua rete. Allora i tedeschi lo torturarono in modo consecutivo per tre giorni e tre notti. Gli procurarono la rottura di tre costole, gli tirarono le unghie e lo seviziarono brutalmente. Ma il Generale seppe resistere con stoicismo, non rivelando ai carcerieri alcuna informazione.

La medaglia d’oro

Medaglia Al Merito assegnata a filippo caruso
Medalgia al merito

 Il mattino successivo alle torture, doveva essere fucilato, ma riuscì a fuggire e nonostante fosse sanguinante e in gravi condizioni, ritornò immediatamente alla guida dei suoi Carabinieri.  Tale episodio, gli fece guadagnare la medaglia d’oro al valore militare in vita e non alla memoria. Il Generale Caruso pertanto, è incaricato a riscostruire tutti i comandi Carabinieri, man mano che venivano liberati i territori dai Tedeschi. Finita la guerra, promosso Generale di divisione per meriti di guerra. Dal luglio 1946 comandò la 2ª Divisione Carabinieri “Podgora” e, dall’aprile 1949, fu a disposizione del Ministero Difesa-Esercito per incarichi speciali. Fu collocato poi in congedo assoluto, nell’aprile 1957 con il riconoscimento di “Grande Invalido di di guerra”.   

Amava tornare a Casole Bruzio

Associazione Nazioale Dei Carabinieri
Associazione Nazionale Carabinieri

 E a Casole Bruzio, il Generale, amava tornare spesso, ed essere accompagnato a caccia sull’altopiano Silano. Il Generale si spense a Roma il 12 settembre 1972. Ancora oggi, alcuni Carabinieri, in pensione, ricordano di essere stati comandati a ricevere e accompagnare il Generale Filippo Caruso, dalla Stazione ferroviaria di Paola a Casole Bruzio e in ogni suo spostamento con l’auto di servizio. Ma oltre altre al privilegio della macchina di servizio,  al generale Filippo Caruso, furono  intitolate le sezioni di Roma e Cosenza dell’Associazione Nazionale Carabinieri. ultimamente  anche la caserma del comando provinciale dell’Arma di Cosenza e due strade.

La piazza del paese dedicata al Generale

Caruso
Monumento dedicato al Generale Filippo Caruso

Ultimamente gli è stata dedicata anche la Piazza nel paese natìo, fortemente voluta su iniziativa della Sezione Carabinieri di Cosenza, allora da me presieduta, quale Presidente dei Comandi Stazione e della Compagnia di Cosenza, con l’approvazione del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Nella piazza è allocato un monumento in marmo sormontato da un medaglione in bronzo, col volto del Generale in bassorilievo. L’opera è stata realizzata dall’artista casolese, Luigi Greco, ed è stata finanziata dalla Comunità Montana e dall’Amministrazione Comunale di Casole Bruzio.

Inaugurazione di Piazza Generale Filippo Caruso

Blasi E Ferace
Giuseppe Brancati e Sante Blasi

Fastosa la cerimonia d’inaugurazione della piazza presieduta da me in qualità di presidente della Sezione ANC di Cosenza e dal Col. Francesco Ferace, Comandante Provinciale. L’iniziativa si è svolta alla presenza del presidente nazionale dell’ANC, Gen. C.A. Libero Lo Sardo, e dei vertici della Legione Carabinieri Calabria e Interregionale Culqualber. Alla cerimonia ha partecipato anche la figlia del Generale Filippo Caruso, Sig.ra Giovanna Caruso accompagnata dal nipote Gen. C.A. Francesco Valentini. La cerimonia è stata incorniciata, dall’esibizione della banda musicale dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Cosenza, sempre Intitolata al Gen. MOVM Filippo Caruso. Un doveroso ricordo pertanto dedicato alle giovani generazioni, ricordando uno dei tanti importanti figli di Calabria che hanno scritto pagine di storia e di eroismo.

(Foto Sante Blasi)

Filippo Caruso Generale dell’Arma dei Carabinieri ultima modifica: 2020-12-02T06:24:40+01:00 da Sante BLASI

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