Santa Liberata, la tradizionale festa nell'antico santuario - itCosenza

itCosenza

CHIESE TRADIZIONI

Santa Liberata, la tradizionale festa nell’antico santuario

Santa Liberata

Storia religiosa e pietà popolare per la festa di Santa Liberata.Ci troviamo nel paese di Santo Stefano di Rogliano, nella ridente Valle del Savuto, dove sulla sommità del monte Tirone, si eleva il suggestivo santuario dedicato appunto a Santa Liberata. Secondo la tradizione, si narra che fu rinvenuta nei pressi del luogo una reliquia della santa, corrispondente ad un osso del braccio sinistro. In seguito al ritrovamento della reliquia, si edificò, in onore della santa, una piccola cappella di campagna. Nel 1904, per proclamata inagibilità della struttura, si decise di intraprendere un progetto di ristrutturazione, dando vita all’attuale imponente santuario.

Copertina

Il santuario di Santa Liberata: la struttura

La monumentale facciata della chiesa, è costruita integralmente con pietra calcarenitica, e alle sue estremità è accompagnata da due campanili a pianta quadrata. La pianta dell’edificio è di tipo basilicale con tre navate. Lo stile, richiama il gusto barocco che si ripete negli stucchi, nei gessi immacolati e nella calde e luminose dorature. Un luogo mistico, incantato quasi, che lascia spazio alla bellezza echeggiata dal verde circostante, nonché, dai castagni e dai filari di acacie che accompagnano il sentiero,che dal paese, porta al santuario. Pace e tranquillità, sono questi gli stati d’animo che respira il pellegrino lungo il percorso che si aggrappa al monte. A far da sfondo a tutto quanto finora descritto, è un’ampia visuale che si lascia ammaliare dai paesi circostanti e dalle bellezze paesaggistiche.

Copertina Santuario Santa Liberata
Il santuario di Santa Liberata

I festeggiamenti

Tra le tradizioni più care agli abitanti del paese di Santo Stefano di Rogliano, ricorrono i festeggiamenti in onore di Santa Liberata. Essi sono caratterizzati da un novenario che culmina nella solenne ricorrenza della terza domenica di settembre. Nella notte che precede la festa, si tiene la fedele veglia alla sacra effige della santa, situata all’interno del santuario che diviene in questa ricorrenza, luogo di pellegrinaggio di numerosi devoti, provenienti anche da fuori regione. Nella famosa e tanto attesa terza domenica di settembre, la statua di Santa Liberata, è portata in processione, in tutte le strade e i vicoli del paese, con un richiamo alle più amate tradizioni zonali.

Festeggiamenti santa liberata
I festeggiamenti

Tradizione e la cultura popolare

Il suono delle zampogne accompagna i festeggiamenti dall’alba fino alla sera insieme al volo dei palloni aereostatici, costruiti e confezionati artigianalmente. Con i loro colori accesi, i palloncini donano un’aura di magia alla fine di ogni celebrazione del novenario. Spiccano il volo, si protendono verso l’alto, in risalto dalla tela calda del cielo all’imbrunire, fino a diventare un punto appena visibile, diventando così, uno dei momenti più ammirati dagli occhi dei presenti che ne rimangono incantati. Un patrimonio culturale da custodire e tramandare, quello dei festeggiamenti in onore di Santa Liberata!

Processione
La processione

Usi e costumi che non vengono meno col passare del tempo proprio per l’ intensa bellezza e la forza sempre inaspettata che il misticismo esprime. Nella festa in onore della santa, ogni anno si manifesta l’umile ammirazione di ciò che con sentimento religioso, si intende vivere nella realtà di ogni giorno. La volontà è quella di consegnare alle generazioni future la conservazione della cultura locale che è anche appartenenza popolare.

( Foto Fabio Elia /Foto Facebook)

Santa Liberata, la tradizionale festa nell’antico santuario ultima modifica: 2020-09-21T07:56:52+02:00 da Giusy de Marco

Commenti

Promuovi la tua azienda in Italia e nel Mondo
To Top