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Il Festival del peperoncino a Diamante, città dei murales

Enzo Monaco

Il Festival del peperoncino nella sua attesissima 28ma edizione, quest’anno, riparte con più sprint. Tutto è pronto ed organizzato secondo un nuovo schema anti-Covid, per garantire la sicurezza dei partecipanti. La bellissima Diamante, spettacolare cittadina del Tirreno cosentino, si vestirà di rosso, giallo e verde, i colori della piccantissima bacca. L’evento gastronomico calabrese per eccellenza, con visitatori provenienti da ogni dove, è in programma dal 5 al 13 settembre 2020.

Peperoncino il Principe del Festival
Sua maestà il peperoncino

Diamante, spettacolare città dei murales (oltre 200) nel cuore della Riviera dei Cedri, è fiera di ospitare ogni anno la singolare kermesse. Una manifestazione unica nel suo genere dove tutto parla di peperoncino, principe della dieta mediterranea. Folklore e tradizione calabrese si mescoleranno e le classiche cinque serate diventeranno nove, interessando anche la frazione di Cirella. Tra gli ospiti dell’edizione 2020 ci sono Valeria Marini che farà da madrina, Gabriele Cirilli, Beppe Voltarelli, Gigi Miseferi e tanti altri ancora.

Festival Manifesto 2020

Per ovvi motivi, quest’anno non ci saranno stand sul lungomare e sul lungofiume. Lo slogan tradizionale “tutto gratis senza biglietto d’ingresso” si riconferma, come unica formula rimasta inalterata nel tempo. Obbligatorio sarà prenotare secondo le modalità dettate, dalla “Guida festival”. Dulcis in fundo, grandi chef della costa e del centro storico, prepareranno gustosi piatti a base di peperoncino, secondo la tradizione culinaria calabrese.

L’edizione 2020

L’edizione di questo anno, sarà ricordata, come quella dei tributi. Il primo tributo sarà in onore del grande compositore Ennio Morricone, che verrà ricordato attraverso la tromba di Nello Salza. Poi ci sarà una nuova versione (recitata in calabrese) della Divina Commedia, dedicata a Dante per i suoi 700 anni dalla morte. Mentre una mostra di pittura di Enzo Monaco su Raffaello Sanzio, celebrerà i cinquecento anni dalla scomparsa del Maestro urbinate.

Sintesi del programma

Il nutrito programma, partirà giorno 5 settembre con “un piccante show”, fatto di musica, magia e cabaret. I protagonisti saranno: il Mago Gentile, Nicole Magolie e l’effervescente spettacolo di Gabriele Cirilli. Nelle giornate successive non mancheranno interventi quotidiani di teatro di strada, gruppi folk, musica, cabaret e satira. Inoltre convegni medici, dibattiti, mostre fotografiche, premi di poesie e gialli piccanti.

Festival con gabriele Cirilli

A tutti coloro che parteciperanno, saranno distribuiti confezioni di peperoncino in omaggio. Il centro DAC ospiterà come sempre la mostra “Peperoncini dal mondo” a cura dall’azienda Carmazzi di Torre del Lago. Mentre nelle aiuole del lungomare faranno mostra le più famose varietà di peperoncino, provenienti da tutto il mondo.

La nascita del festival

La nascita di questo evento è da ricercare nel lontano 1992, quando Genova, festeggiava i suoi cinquecento anni dalla scoperta dell’America. Le caravelle di Colombo, trasportavano ortaggi che ancora oggi portiamo sulle nostre tavole: patate, pomodori, fagioli e soprattutto il peperoncino. L’antica repubblica marinara, durante i suoi festeggiamenti nel 1992, in onore delle Colombiadi, non diede peso a questo alimento piccante. Ciò generò l’ira dei diamantesi, cuore della produzione della piccante bacca.

Enzo Monaco re del festival
Enzo Monaco

Enzo Monaco il patron, cercò subito di rimediare la disattenzione dei genovesi, verso un prodotto straordinario dalle mille qualità. Realizzò una manifestazione dal titolo “1492-1992 Cinquecento anni piccanti”, con convegni, dibattiti e festeggiamenti per strada, onorando la popolare bacca. In un primo momento, credendo di festeggiarla una tantum. Ma, fu talmente grande il successo della manifestazione, che l’anno seguente divenne già festival e dopo due anni si celebrò la nascita dell’Accademia del peperoncino. Oggi dopo quasi trent’anni, conosciamo tutti il prosieguo della storia.

Primo manifesto del 1992 relativo alla prima edizione del Festival del Peperoncino
Primo manifesto del Festival del peperoncino, anno 1992

Diamante città del festival e dei murales

Diamante, antica città baciata dal sole, pregna di storia arte e tradizioni, dal nome esplicativo, si stende come una bella donna sull’alto litorale tirrenico, nella Riviera dei Cedri, in Calabria. Questa ridente cittadina, figlia di pescatori, offre spiagge con litorali mozzafiato ed una cultura tutta da scoprire. Dal 1981, grazie all’iniziativa presa da Nani Razetti pittore milanese, il quale innamorato del luogo, ideò con il consenso del sindaco, l'”Operazione Murales”, alla quale parteciparono più di ottanta pittori tra italiani e stranieri. Ormai da 39 anni il meraviglioso borgo, gode di questo spettacolo unico, che impreziosisce stradine, vicoli e piazzette del borgo, conferendo alla “perla del Tirreno” un museo di pittura all’aperto.

Diamante Murales del 1981
Diamante – uno dei primi murales datato 1981

In un momento storico come questo, tutti abbiamo bisogno di emozioni e sentimenti che generano empatia e tanta voglia di ricominciare, sempre in osservanza delle norme anti-Covid. Stiamo vivendo purtroppo, una triste pagina della nostra storia, con immagini che difficilmente riusciremmo a cancellare dalla nostra memoria. Oggi più che mai, questo festival ha un valore aggiunto: l’auspicio dei promotori è intatti quello di far trascorrere ai visitatori nove giorni di divertimento in tutta serenità ed allegria. 

(Foto Facebook Festival del peperoncino/peperoncinofestival.org) 

Il Festival del peperoncino a Diamante, città dei murales ultima modifica: 2020-09-02T07:52:41+02:00 da Giusy De Iacovo
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