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“Il padre calabrese di Bob Dylan”, nel libro di Luigi Michele Perri

Libro Perri Copertina

“Il padre calabrese di Bob Dylan. Alle origini della beat generation” è l’ultima fatica editoriale del giornalista e scrittore roglianese Luigi Michele Perri. Un libro che ha già riscosso l’attenzione di un vasto pubblico di lettori. In distribuzione su Amazon.it., sarà presentato oggi, lunedì 24 agosto, a Camigliatello, nell’ambito della rinomata rassegna letteraria “Incontri Silani. Letture ad alta quota”.

La copertina del libro

Il volume racconta la storia di Mike Porco, un emigrato calabrese che fece fortuna negli Stati Uniti. A New York, nel cuore di Manhattan, aprì un locale che divenne un importante punto di riferimento per numerosi artisti. Qui arrivò anche Bob Dylan, che grazie all’aiuto di Porco ebbe l’opportunità di addentrarsi nel backstage della musica americana.

Il padre calabrese di Bob Dylan: la trama

Protagonista della storia che si narra nel libro di Luigi Michele Perri è il calabrese Mike Porco, di Domanico. Un italiano emigrato a New York, dove già suo padre era arrivato anni prima, in cerca di fortuna. Quella tracciata abilmente dall’autore è la figura di un uomo determinato, che con impegno e grandi sacrifici riesce a farcela, come del resto è capitato a molti italiani emigrati all’estero. La sua storia, però, a differenza delle altre, ha una particolarità non da poco: si incrocia con quella del celebre cantautore statunitense, divenuto nel tempo una vera leggenda della musica internazionale.

New York
Una veduta di Ne York

Nel libro di Perri l’origine della beat generation

Titolare del “Gerde’s Folk City”, nel Greenwich Village di New York, Mike Porco, negli anni ’60, favorisce il primo esordio ufficiale di Bob Dylan nel famoso quartiere, dove passano artisti e musicisti di tutto il mondo. Nel volume, Perri va alle origini della beat generation, che trova terreno fertile proprio nel locale gestito da Porco. A lui, Robert Shelton, il primo critico musicale del quotidiano New York Times, consiglia di creare una ribalta per folksingers esordienti. Nel gennaio del 1961, quando Dylan si trasferisce a New York, e inizia la sua frequentazione al Greenwich Village, chiede a Mike Porco di potersi esibire nel suo locale. Questi vede in lui del talento non comune e lo accontenta.

Bob Dylan
Bob Dylan agli inizi della sua carriera

Il giovane, ancora minorenne, non può registrarsi ai sindacati: è necessaria la firma del padre. Ma Dylan dice d’essere solo al mondo e Mike Porco, per aiutarlo, firma come tutore. È un incontro provvidenziale per il giovane musicista, che grazie a questo emigrato calabrese può muovere i primi passi della sua straordinaria carriera. Ma il locale di Porco non è l’unico, nel panorama musicale americano di quel determinato periodo storico, a offrire importanti opportunità. Al “Club 845”, nel Bronx, altro famoso locale, gestito anch’esso da emigrati calabresi (i fratelli Bastone), esordiscono altri grandi interpreti, come Louis Armstrong ed Ella Fitzgerald.

Ritratto di Bob Dylan

Bob Dylan, star della musica mondiale

Quando Bob Dylan entra nel Greenwich Village di New York è ancora un ragazzo di provincia, che con la chitarra a tracolla sogna di diventare una star della musica mondiale. Un sogno che presto si trasforma in realtà, per questo cantautore, compositore, musicista e poeta statunitense. All’anagrafe Robert Allen Zimmerman, cambia legalmente il suo nome nell’agosto 1962. Creatore della figura del cantautore contemporaneo è anche l’ideatore del folk rock e riesce a imporsi come uno dei più importanti rappresentanti a livello mondiale non solo del campo musicale, ma anche di quello della cultura di massa e della letteratura. Nella sua carriera artistica fa incetta di riconoscimenti tra cui dieci Grammy Award. Nel 2016 gli viene assegnato il Premio Nobel per la letteratura. Nel corso degli anni amplia il suo stile musicale arrivando a toccare diversi generi come country blues, gospel spiritual, rock and roll, rockabilly, jazz e swing. Insomma, Dylan è un artista a 360 gradi.

Locandina Presentazione Libro

Luigi Michele Perri, la carriera

Luigi Michele Perri è giornalista Rai e scrittore. Vanta collaborazioni con diverse testate (Gazzetta del Sud, Meridiano Sud, La Calabria, Gazzetta del Mezzogiorno, Il Secolo d’Italia, Il Tempo, Il Popolo, Il Piccolissimo, Calabria, rivista mensile del Consiglio regionale e L’Inserto di Calabria). Dirige, alla fine degli anni ’80, il periodico della Fondazione Guarasci. È vincitore di numerosi e prestigiosi premi letterari, quali il Raimondo Manzini, il Fausto Gullo e, nel 2011, il NarreRAI. Tra i suoi libri di maggiore successo, figurano: “Giornalisti a sedici anni” (1990), “La repubblica del Presidente” (1994), “Come nasce una mafia” (1992), Il monocolo (2011).

Libro Perri Primo Piano Foto Facebook
Luigi Michele Perri

La presentazione a Camigliatello

A Camigliatello Silano, si svolgerà l’attesa presentazione di questo ultimo libro di Perri. Insieme all’autore, interverranno: il docente universitario Massimo Veltri; Demetrio Crucitti, direttore della sede regionale Rai per la Calabria; il giornalista Marco Cribari; il critico musicale Amedeo Furfaro. Saranno presenti i sindaci dei comuni di Rogliano (Giovanni Altomare), Rovito (Felice D’Alessandro), Celico (Antonio Falcone), Lappano (Marcello Gaccione), Casali del Manco (Nuccio Martire), Spezzano della Sila (Salvatore Monaco), Pietrafitta (Antonio Muto), oltre a esponenti della cultura locale. Un appuntamento sicuramente da non perdere, soprattutto per gli appassionati del genere.

(Foto Luigi Michele Perri, Il Monocolo Pagina Facebook)

“Il padre calabrese di Bob Dylan”, nel libro di Luigi Michele Perri ultima modifica: 2020-08-24T07:58:10+02:00 da Antonietta Malito
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