La Porta del Sangue di Guardia Piemontese - itCosenza

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MEMORIA STORIA

La Porta del Sangue di Guardia Piemontese

La Porta Del Sangue

La Porta del Sangue di Guardia Piemontese. Guardia Piemontese, famosa per le Terme Luigiane, appare come un presepe con case basse di pietra e viuzze strette. Si ha l’impressione di fare un tuffo in pieno Medioevo. Già nota con il nome di Casale di Fuscaldo, chiamata successivamente Guardia Fiscalda, Guardia dei Valdi e Guardia Lombarda. Solo in anni più recenti, ha preso la denominazione attuale di Guardia Piemontese. L’aggettivo “piemontese” deriva dall’origine prevalentemente valdese della popolazione locale. Essa, a causa della povertà o dell’intolleranza religiosa nonché, delle persecuzioni subite nelle proprie terre di origine, dovette fuggire alla ricerca di un luogo più sicuro e ospitale. Così si trasferì in Calabria, dove popolò il paese di Guardia. La maggior parte dei valdesi giunti in questa zona del cosentino, erano agricoltori, pastori e tessitori.

Guardia
Guardia Piemontese

La Porta del Sangue di Guardia Piemontese: il 5 giugno 1561

Nel paese, ci si imbatte in una vecchia porta di pietra con la scritta “Porta del sangue“, chiamata così dal 5 giugno 1561 e nella “Piazza della Strage”. Le antiche e tormentate vicende di queste case passano per questi nomi. Il paese ebbe origine nel XII secolo da una colonia di profughi di religione valdese che lasciarono la Val d’Angrogna, in provincia di Torino, per sfuggire all’inquisizione. Dopo lo scoppio della Riforma protestante, anche i Valdesi di Calabria, cominciano a predicare liberamente.

La Porta Del Sangue
La porta del sangue

A Guardia predica Gianluigi Pascale arrivato da Cuneo. Ma ben presto si scatena la repressione. Pascale è arso vivo a Roma nel 1560 a Castel Sant’Angelo. L’anno dopo Guardia è distrutta. Molti sono impiccati, altri arsi vivi, compresi vecchi, donne e bambini. I cadaveri di duecento persone, squartati e appesi a dei pali piantati lungo la strada per 36 miglia. In undici giorni vengono uccise duemila persone e milleseicento finiscono sui monti vicini.

La Piazza della Strage

Il sangue scorre a fiumi per il paese, nei vicoli e nelle strade, fino ad arrivare passando appunto per la Porta del sangue, nella piazza antistante. I superstiti sono costretti ad abbracciare il cattolicesimo. La “Porta del Sangue” di Guardia Piemontese, è una delle testimonianze storiche più interessanti di questo centro del Tirreno Cosentino. Rappresenta il più cruento eccidio che questi luoghi abbiano mai conosciuto È una porta d’accesso all’antico borgo della cittadina, ora ristrutturato e in parte riammodernato, ma sempre di grande interesse architettonico. La struttura del monumento è piuttosto semplice. Un arco a tutto sesto sorretto da due colonne in tufo e circondato da quel che resta delle antiche mura di cinta, ottenute con pietre e laterizi disposti irregolarmente. L’effetto visivo, però, è notevole e sicuramente d’impatto.

Guardia Piemontese
Uno scorcio del centro storico di Guardia Piemontese

La Roccia di Val di Pellice e il Centro Studi Valdesi “Gian Luigi Pascale”

Roccia Guardia Piemontese
Roccia Val Pellicce

L’accesso al borgo antico è costituito da una salita alquanto ripida. Certo immaginare il sangue, che scorre copioso dalle case popolari per poi arrestarsi nella piazza, storicamente fa capire l’importanza di quegli anni bui dei secoli passati. È interessante visitare il Centro Studi Valdesi “Gian Luigi Pascale”, proprio a fianco della Porta. Esso è intitolato ad un giovane nativo di Como, che considerava il martirio una sublime meta. Qui si trova una raccolta di testi, una piccola videoteca con documentazioni storiche, un museo fotografico della comunità valdese e la ricostruzione di un’antica cucina tradizionale. Il 5 giugno si celebra la giornata della memoria. Sfila un corteo con il gonfalone, per depositare una corona di alloro sulla Roccia di Val di Pellice. Un monumento eretto nella piazza dov’era il tempio valdese. E tra l’odore delle acque sulfuree decantato da Plinio il Vecchio, pezzi di dolorosi ricordi e di memoria storica, ricompaiono improvvisamente alla mente. Basta solo guardarsi un po’ intorno.

( Foto wikipedia)

La Porta del Sangue di Guardia Piemontese ultima modifica: 2021-05-06T07:51:46+02:00 da Daniela Santelli

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