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La Stauroteca, il tesoro della cattedrale di Cosenza

Stauroteca Copertina

La Stauroteca, è un tesoro inestimabile. Custodita nel museo diocesano di Cosenza, è stata regalata nel 1222 da Federico II di Svevia al Capitolo della città, in visita a Cosenza. Un dono prezioso per la consacrazione della cattedrale . La Stauroteca o Croce bizantina, detta anche Croce di Federico, di fattura gotico-romanico, è dedicata alla Vergine Santissima dell’Assunta.

La Stauroteca risalente al XII secolo

E’ un’opera prodotta da abili orafi e precisamente dall’opificio Normanno di Palermo, alla fine del XII secolo. Presenta una preziosa descrizione iconografica contenente una reliquia del legno della Croce su cui venne crocefisso Gesù. La reliquia è custodita in una croce aureo-gemmata al centro del Crocifisso.

Cattedrale Di Cosenza
Il duomo di Cosenza

La Stauroteca, che viene utilizzata nelle liturgie del Venerdì Santo, è poggiata su un piedistallo del tardo gotico, realizzato in argento dorato, tra la fine del ‘400 e i primi decenni del ‘500 da un orafo spagnolo. Il piedistallo, raffigura due angeli associati al Crocifisso e un calice posato sullo sbalzo dei lobi laterali del piede.

Il Cristo sul trono

“Il retro della Stauroteca, presenta cinque medaglioni a smalto e sette placchette ornamentali a smalto. Il disco centrale raffigura Cristo sul trono, quelli laterali i quattro Evangelisti. Le tre placche romboidali probabilmente l’Albero della Vita. Il verso presenta quattro medaglioni a smalto e una placca cruciforme ancora a smalto.

Stauroteca Cosenza
La Stauroteca

La piastra centrale rappresenta Cristo Crocifisso con quattro chiodi (iconografia del Patiens). Il medaglione in alto, rappresenta forse l’Arcangelo Michele. I due laterali raffigurano la Vergine sulla sinistra e San Giovanni Battista, in atteggiamento intercessore, sulla destra. Il disco inferiore rappresenta un altare con i simboli della Passione, della Resurrezione e dell’Eucarestia“.

Museo diocesano

Il Museo diocesano, oltre a custodire la Stauroteca, conserva numerose opere. Reliquari dipinti, paramenti ricamati in oro, calici e un Crocifisso in avorio di Michelangelo Buonarroti. E’ meta di tanti visitatori, tra i quali gli estimatori della cultura Federiciana.

Stauroteca e una sala del Museo
Una delle sale del Museo diocesano

Nel 1565,tra i visitatori illustri di Cosenza ricordiamo Carlo V, il quale quando entrò in città baciò la “crocetta d’oro” che contiene all’interno la “Reliquia della croce di Cristo Gesù”. Un’opera meravigliosa ma, soprattutto, un simbolo dell’arte Federiciana. Sicuramente, una reliquia che, per chi è credente, merita venerazione e non solo ammirazione.  

(foto Facebook Museo diocesano/foto Pietro Salzano)

La Stauroteca, il tesoro della cattedrale di Cosenza ultima modifica: 2020-02-01T14:06:19+01:00 da Sante Blasi

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