Ottanta anni fa cominciano a sbuffare i primi treni della Ferrovia della Sila - itCosenza

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ITINERARI STORIA

Ottanta anni fa cominciano a sbuffare i primi treni della Ferrovia della Sila

1931 1 Stazione Delle Ferrovie Calabro Lucane Di Camigliati

Ottanta anni fa, Cosenza, in base al censimento del 1931, raggiunge i 36.113 abitanti. Bernardino Telesio, allontanato da Piazza XV marzo, è in Piazza del Carmine davanti la Caserma dei Carabinieri Reali. Il 7 maggio si consegnano i gagliardetti ai Fasci giovanili. Grande affluenza di pubblico, e forte e bel discorso del politico e giornalista paolano Carlo Scorza, membro del direttorio nazionale del Partito Nazionale Fascista. Il nuovo prefetto Michele Adinolfi, sequestra il giornale locale «Fra’ Nicola». La causa è un articolo che denuncia che i bassi cittadini del Pancrazio e del Triglio restano abitati dai più poveri. Sul campo sportivo militare di Via Roma, il 17 luglio 1931, in occasione del passaggio da Cosenza del Giro aereo d’Italia, è istallato un punto di controllo. Gli aeroplani appassionano tanto i cosentini, che sono tutti con il naso all’insù a guardare il cielo mentre sfrecciano sulla città.

1931 7 Ponte Vallone Di Rovito Mario Magnelli ottanta anni fa
Ponte Vallone di Rovito

Ottanta anni fa. Il progetto, la velocizzazione della costruzione e la definizione del tracciato della Ferrovia della Sila

Sila Lago Arvo
Sila Lago Arvo

Le Ferrovie Calabro Lucane della milanese­­­ Società italiana per le strade ferrate del Mediterraneo, con direzione dell’esercizio a Roma e 2 gruppi di esercizio, a Bari e Catanzaro, da più di tre lustri sono impegnate nei lavori di realizzazione delle strade ferrate di montagna Cosenza-Catanzaro e Cosenza-Crotone. Il 10 agosto 1931 aprono al pubblico la tratta silana San Pietro in Guarano-Camigliati (poi Camigliatello Bianchi e Camigliatello Silano, di 17+803,11 chilometri). La linea che si arrampica sull’Altipiano, prevista inizialmente a scartamento normale e a trazione elettrica, a causa dell’insipienza dei politici e dei cosiddetti baroni, cosentini, e del malgoverno dei Savoia, è stata realizzata. Ma a scartamento ridotto. Il progetto di massima del tronco ferroviario è vecchio di 15 anni. Mentre i lavori per la realizzazione del tronco San Pietro in Guarano-Camigliati sono iniziati nel 1928.

Completata la tratta ferroviaria San Pietro in Guarano – Camigliati

L’apertura al pubblico esercizio del tronco ferroviario della rete calabro-lucana si tiene la mattina di lunedì 10 agosto, senza nessuna cerimonia ufficiale. È un giorno particolarmente importante per la Sila. Finalmente, da Cosenza, la locomotiva a vapore può raggiungere il centro silano. Dopo millenni di isolamento, l’Altipiano è agevolmente e stabilmente collegato con il resto dell’Italia in ogni stagione dell’anno. «Cronaca di Calabria» scrive che quest’altro sogno della provincia cosentina è diventato una concreta realtà. E il pensiero riconoscente di tutti, è oggi rivolto alla memoria del quadrumviro Michele Bianchi, recentemente scomparso, che tale realizzazione volle e fece portare a termine.

Cosenza Nel 1934 ottanta anni fa
Cosenza nel 1934

Ottanta anni fa. La ferrovia che segna la definitiva riscossa

La ferrovia, che segna davvero la definitiva riscossa e il decisivo avviamento alla valorizzazione dell’Altopiano silano, è costata circa 65 milioni. Il tronco annovera pregevolissime opere d’arte, palazzine, caselli, 20 viadotti, fra i quali alcuni a sei archi, 18 gallerie ed 8 grandi ponti. Il tratto di strada ferrata comprendente le stazioni di San Pietro in Guarano, Redipiano, Santo Janni, Piccirillo, e Camigliati. Il magico ciuf ciuf, il caratteristico sbuffare della Locomotiva a vapore FCL 353 – Borsig, e il suo caratteristico fischio, si diffondono tra le silenziose foreste. Sono il segno della modernità.

La Fossiata
La Fossiata

I primi treni per la Sila

La popolazione cosentina accoglie con grande giubilo l’apertura dell’esercizio acclamando al passaggio il primo treno partito da Camigliati e quello partito da Cosenza e nel quale vi sono il segretario federale, il console della Milizia comandante la 162a Legione, il maggiore dei Carabinieri Reali, il direttore generale e vari ispettori delle Ferrovie Calabro-Lucane e altre autorità e tecnici. A ogni stazione e particolarmente in quelle del nuovo tronco San Pietro in Guarano-Camigliati, la folla radunata spontaneamente senza alcun invito, acclama i convogli ferroviari. Inaugurata la tratta, l’inizio del servizio parte in sordina. Il primo orario prevede l’effettuazione di due sole coppie di treni passeggeri. Da Cosenza si parte alle 8.14 per raggiungere Camigliati alle ore 10.36. Una seconda corsa parte alle 12.40 e giunge a destinazione in Sila alle ore 15.11. Il resto del traffico ferroviario, è costituito da treni merci.

Inizia a funzionare la tratta Cosenza- Camigliati

Mentre la monarchia e il fascismo distribuiscono a piene mani fame e povertà nell’intera Provincia di Cosenza, solo martedì 1 settembre 1931 con una temperatura tra i 24 e i 28 gradi, inizia a funzionare regolarmente la tratta Cosenza-Camigliati. Questo perché, cinque giorni dopo, deve essere inaugurato nella stazione climatica silana il monumento a Michele Bianchi, eseguito a cura dell’Ente Estate silana. È prevista la partecipazione di un importante gerarca, Achille Starace: il fondatore della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, e occorre richiamare il massimo di gerarchi e popolo da tutti i luoghi delle Calabrie. Tutto questo avveniva ottanta anni fa.

( Foto Stefano Vecchione/ Foto Mario Magnelli)

Ottanta anni fa cominciano a sbuffare i primi treni della Ferrovia della Sila ultima modifica: 2022-01-07T07:51:31+01:00 da Stefano Vecchione

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