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LO SAPEVI CHE NATURA

Erbe e fiori commestibili, sapori antichi e profumati

Fiori Commestibili

La raccolta di erbe e fiori commestibili, ora che l’estate è alle porte, ci spinge a lunghe passeggiate. È un riappropriarsi del valore della natura, tra verdi prati e dolci colline. In questo periodo la campagna calabrese, si spalanca meravigliosamente ai nostri cinque sensi, regalandoci sensazioni che porteremo per sempre con noi. L’incantevole distesa di verde e fiori colorati, cattura la vista inebriandoci di profumi a volte decisi, a volte delicati.

Campagna calabrese, dai verdi prati e fiori profumatissimi.
Campagna calabrese

Per la raccolta munirsi di scarpe comode, forbici e cestino

La natura calabrese prima dell’estate, è comparabile ad un quadro impressionista, offrendo il rituale raccolto di prodotti semplici ma buoni. Sentirsi parte si essa dà gioia infinita, ed allora basta poco per organizzarsi. Scarpe comode, un paio di forbici, un sacchetto di stoffa o un cestino dal lungo manico da inforcare. Certamente il riconoscimento botanico di erbe e fiori, è molto importante, e non lo si acquisisce in poco tempo. Per non incorrere in errori, raccogliamo solo ciò che i nostri avi ci hanno insegnato, tenendo conto delle stagioni. Un consiglio importante, è quello di incamminarsi in luoghi lontani da strade o da zone trafficate, sature di smog.

fiori e erbe
Rosmarinus officinalis

Erbe e fiori, profumi e sapori della propria terra

Nel secolo scorso le erbe selvatiche erano frutto di sostentamento per le famiglie, prima che il consumismo e non solo, condizionassero la spesa dei consumatori. Imbandire la tavola con sapori e profumi della propria terra, un tempo era sinonimo di appagamento totale. Ma anche ai giorni nostri può rivelarsi come una nuova e propositiva esperienza salutare gastronomia. In cucina le ottime erbe e i fiori edibili sono da consumare crudi, fritti, leggermente scottati o pastellati. Essendo un elenco vasto e vario, ne tratteremo solo alcuni, per cui è importante affidarsi al gusto per la scelta.

Fiori d’acacia e sambuco

Il sambuco è un’antichissima pianta reperibile lungo le siepi campestri, dai fiori riuniti in ombrelle, grandi circa 20 cm. Da non confondere con la sambuchella i cui fiori emanano un odore sgradevole. Sono ottimi in pastella, o da preparare come gustose bevande-sciroppo. I fiori di acacia, bianchi e profumatissimi, oltre all’ottimo miele, si possono gustare nelle prelibate frittelle al sapore di limone.

Fiori di sambuco riuniti in ombrelle di 20 cm circa.
Il sambuco

Erbe selvatiche

Asparago, finocchio e vitalba

Con l’asparago selvatico o spinoso, da non confondere con il pungitopo, si ottengono ottime frittate, perfette da gustare nelle gite fuori porta. I ciuffetti di finocchio selvatico, sono ingredienti cardine per un gustoso pesto calabrese. Mentre alle insalate di polpo, conferiscono un sapore fresco e delicato. La vitalba – Clematis vitalba – è pianta arbustiva rampicante, considerata infestante, che cresce lungo le rive ombrose di corsi d’acqua o sui muretti a secco. Della pianta va raccolta solo la parte apicale simile ad uno asparago. In cucina è da abbinare con salsiccia e ricotta per prelibate frittate.

La borragine

La borragine pianta anch’essa arbustiva ma cava è ricoperta di peli biancastri e pungenti. Ha foglie verdi rugose e fiori penduli a stella di colore azzurro. Di essa sono commestibili le sommità fiorite e le foglie. Il gusto della borragine, si avvicina molto a quello del cetriolo, per questo è indicata soprattutto per accompagnare formaggi freschi e piatti a base di yogurt. Con lo stesso prodotto sono da consigliare anche primi piatti e focacce, quali ravioli, conchiglie, tortino e focacce vegetariane.

Borragine pianta arbustiva,
La borragine

Frittelle di fiori di acacia

Ingredienti:

15 grappoli circa di fiori d’acacia freschi

50 g di farina tipo 0

50 g di farina di riso ( facoltativa per una maggiore friabilità e leggerezza)

100 g di acqua gassata ghiacciata

1 uovo

1 limone grattugiato

sale q.b. e olio di semi per friggere

Frittelle commestibili di acacia, ricetta con ingredienti
Frittelle di fiori d’acacia

Preparazione

Una volta raccolti i fiori, vanno tenuti in un cestino, per evitare che si pressino. Se non vengono utilizzati al momento è necessario conservarli in frigo, per massimo un giorno, naturalmente non lavati altrimenti marciscono. Se usati subito, controllare che non ci siano insetti nascosti all’interno dei fiori. A tal proposito è bene che riposino prima di lavarli almeno un’ora. Intanto con gli ingredienti restanti fare la pastella alla quale poco prima della frittura unire i fiori, precedentemente sfilati come perle dai peduncoli, lavati e scolati delicatamente.            

Erbe e fiori commestibili, sapori antichi e profumati ultima modifica: 2020-06-19T07:33:18+02:00 da Giusy De Iacovo

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