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EVENTI STORIA

Altomonte scrigno di bellezza. L’antica Brahalla

Foto Copertina Altomonte

Altomonte scrigno di bellezza. L’antica Brahalla, forse dall’arabo “benedizione di Dio”, è incastonata in una splendida cornice paesaggistica. Circondata dalla catena montuosa del Pollino e affacciata sulla Valle dell’Esaro. Inserita tra i Borghi più belli d’Italia, è stata menzionata con il nome di Balbia da Plinio il Vecchio nella sua Historia Naturalis, ma fu la regina Giovanna I a mutuarlo nell’attuale Altomonte tra il 1343 e il 1345. Passeggiando nei suoi vicoli si respirano atmosfere medievali il cui fascino incontaminato colpisce cuore e mente di ogni visitatore. Feudo della famiglia Sangineto e successivamente dei Sanseverino, ha custodito monumenti e opere d’arte che fanno del paese, il massimo esempio dell’arte gotico-angioina in Calabria

Altomonte scrigno di bellezza. Mostra”Calabria angioina (1266-1382). Novità gotiche e tradizione bizantina al tramonto del Medioevo”

Mostra Calabria Angioina
Mostra Calabria Angioina

Ancora una volta Altomonte diventa teatro di eventi prestigiosi, capaci di assolvere alla funzione di attrattori culturali e turistici. Un paese in mostra ora più che mai, grazie al Percorso espositivo “Calabria angioina (1266-1382). Novità gotiche e tradizione bizantina al tramonto del Medioevo”, visitabile fino al 30 gennaio 2024.Il progetto, con il patrocinio dell’amministrazione comunale è stato ideato e curato da Stefania Paone, docente di Storia dell’arte medievale del dipartimento di Studi umanistici dell’Università della Calabria. La finalità è quella di svelare il ricco patrimonio artistico prodotto nella regione durante la dominazione angioina, tra la seconda metà del XIII e la fine del XIV secolo.

Collezione Mostra
Collezione Mostra

Prima grande esposizione d’arte sul Basso Medioevo in Calabria

Importante contributo è stato dato dal Segretario Regionale del MIC per la Calabria che ha partecipato all’iniziativa attraverso il sostegno alla realizzazione dell’allestimento della mostra. La ricca collezione è collocata in quei luoghi che sono contenuto e contenitore di una storia millenaria che ha intrecciato realtà locali a modelli d’estrazione transalpina come la Chiesa di Santa Maria della Consolazione. Fatta edificare dal conte di Altomonte Filippo I Sangineto, siniscalco di Provenza e alto funzionario di re Roberto d’ Angiò. La Chiesa riconoscibile dal grande rosone, che come un astro risulta visibile da diverse prospettive, è il punto di partenza della mostra. Al suo interno sono stati collocati pannelli illustrati e descrittivi dei maggiori monumenti presenti nell’edificio sacro. Leggendoli  si scoprono origini ed evoluzioni degli stessi collegati a stilemi e influenze provenienti da lontano.

Reale e Virtuale per rileggere il patrimonio

San Ladislao Simone Martini
San Ladislao Simone Martini

L’esplorazione diventa poi virtuale attraverso il contributo dello spin-off dell’Università della Calabria3DResearch.I visitatori potranno indossare i visori per viaggiare indietro nel tempo effettuando un percorso immersivo seguendo il coinvolgente racconto di Ilaria Sanseverino. Attraverso la ricostruzione 3D, si scopriranno   le evoluzioni artistiche e architettoniche della chiesa, ritenuta ancora oggi esempio emblematico di gotico meridionale. L’esposizione trova il suo culmine nei locali dell’antico convento domenicano oggi sede del Museo Civico, diretto da Domenico Bloise. Qui ci sono oltre 40 opere tra sculture, tavole, oreficerie, documenti, testi ,  collocate in cinque sezioni tematiche corredate da pannelli didattici e proiezioni multimediali. Importante è stato il contributo offerto dal museo statale di Mileto, come da altri territori con opere provenienti da Tropea, Gerace, San Marco Argentano. In più,  la statua in pietra raffigurante una Madonna appena scoperta nella chiesa di Francica, mostrata al pubblico per la prima volta in occasione della mostra di Altomonte. Visitare la mostra costituisce una importante opportunità per riscoprire la ricchezza del territorio calabrese la cui doppia anima gotica e bizantina, risulta affascinante e sempre attuale.

( Foto Giulio Pignataro)

Altomonte scrigno di bellezza. L’antica Brahalla ultima modifica: 2024-01-24T10:00:00+01:00 da Paola Morano

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