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CUCINA TRADIZIONALE

I Cuddruriaddri, oggi street food cosentino

Cuddruriaddri

Cuddruriaddri, un termine di non facile pronuncia anche per gli stessi calabresi non cosentini, tipico piatto della tradizione delle festività del Natale, dall’Immacolata fino a fine gennaio, oggi con la loro bontà diventano protagoniste anche di sagre e feste, infatti cosa c’è di meglio di un buon fritto per ingolosire e rallegrare gli animi?

I Cuddruriaddri o Cullurielli, ciambella col buco “made in Cosenza”

Senza memoria non c’è futuro, ma se ci si ferma al solo ricordo, anche le tradizioni muoiono, per cui se si va alla ricerca della cucina tipica cosentina, quella genuina, fatta come un tempo, in cui tutto era rigorosamente eseguito a mano, uno dei miti è “u cuddruriaddru”. Una semplice ciambella fritta nell’olio, oggi eccellente street food. La ciambella col buco “made in Cosenza“, non solo riecheggia gesti e profumi antichi della cucina di casa, ma conserva per la sua versatilità, decine di memorie gustative.

Cuddruriaddri nell'olio bollente

Dolce o salato, è un piatto molto gustoso che rappresenta per la città dei bruzi anche un momento di condivisione in famiglia o tra amici. Sono semplici da realizzare e con pochi prodotti, patate lesse, semola di grano duro e pochi altri ingredienti sono la base della ricetta, che vi porterà a ottenere queste delizioso preparato di pasta lievitata, da condire e servire con altri prodotti tipici nostri calabresi, acciughe, olive, pomodori secchi.

Ingredienti per circa 20 ciambelle

500 g di patate a pasta gialla, al netto degli scarti
500 g di farina, metà 0 e metà semola di grano duro
15 g di lievito di birra
100 ml circa di acqua
1 cucchiaino di zucchero (sciolto nell’acqua del lievito, aiuta la lievitazione)
5 g di sale

In versione salata arricchite dentro con acciughe, olive, pomodori secchi e servite con i salumi.
In versione dolce stessi ingredienti, ma con solo lo zucchero semolato sparso sopra.

Procedimento

Lavare le patate, che metterete a bollire con tutta la buccia (questo procedimento, evita che le patate assorbano acqua durante la cottura e diventino scure) schiacciarle con lo schiacciapatate e lasciarle raffreddare in una ciotola.

Sistemare la farina sulla spianatoia, oppure in un contenitore aggiungere le patate, il lievito sciolto in poca acqua, il sale e lo zucchero. Iniziare a mescolare aggiungendo il resto dell’acqua poco per volta e poi impastare il tutto. Dopo aver formato un panetto, metterlo in una ciotola con olio e conservare in un luogo caldo. Lasciare lievitare per circa due ore e successivamente dividere l’impasto a piccoli pezzi e arrotolare i panetti tra le mani. Coprire le palline e lasciare lievitare ancora un’ora.

Trascorso il tempo, mettere a scaldare l’olio e quando avrà raggiunta la temperatura ideale, prendere il panetto tra le mani e formare un buco al centro come delle ciambelle, immergere i cuddruriaddri uno per volta nell’olio caldo. Quando un lato sarà dorato, girarli in modo da farli dorare anche dall’altro. I cuddruriaddri si possono anche farcire all’interno, dando forma allungata, con dei filetti di acciughe o il resto degli ingredienti sopra elencati nella versione salata, ma sono già ottimi così, nella classica forma a ciambella.

I Cuddruriaddri, oggi street food cosentino ultima modifica: 2020-01-04T09:12:09+01:00 da Giusy De Iacovo

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