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NATURA PAESAGGIO

Alla scoperta delle faggete vetuste del Pollinello, patrimonio dell’Umanità

Parco Pollino

Le faggete vetuste del Pollinello sono state riconosciute dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Ciò, grazie alla ricchezza e all’unicità dei suoi meravigliosi ecosistemi naturali, coadiuvati dall’efficacia azione conservativa di tutte le aree protette. La storia ecologica di quest’area, dalle caratteristiche uniche ed integre rendono la faggeta vetusta del Pollino un vero scrigno di biodiversità.

Le faggete vetuste

In queste faggete si conservano inalterati i cicli naturali della vita degli alberi, rendendo la foresta vetusta più resistente ai cambiamenti globali. In essa sono presenti, gli alberi più antichi d’Europa di circa 650 anni, esistenti tra Calabria e Basilicata. La faggeta vetusta di Valle Infernale è stata iscritta tra i patrimoni mondiali dell’Umanità, nell’ambito del sito seriale “Ancient and Primeval Beech Forests of the Carpathians and Other Regions of Europe”, rete internazionale che protegge l’integrità di 12 Paesi europei. La morfologia del Parco essendo prevalentemente montuosa, presenta tre massicci, appartenenti all’Appennino meridionale Calabro-Lucano. Quello del Pollino, situato al centro del Parco, il complesso dei Monti dell’Orsomarso a Sud-Ovest e il Monte Alpi, che domina isolato il settore settentrionale. Il crinale del Pollino segna a Nord-Ovest il confine tra le due regioni.

Pino Loricato In Sila

Suggestivi percorsi tra le faggete

Il primo sentiero è quello che da Madonna di Pollino conduce tra i meravigliosi pini loricati di Serra Crispo. L’alternativa è quello che partendo da Colle Impiso porta a Piano Gaudolino fino alla vetta del Monte Pollino. Certamente l’inclusione delle faggete, nella lista delle foreste da tutelare, non può che rafforzare la lotta contro gli incendi, che devastano gli ecosistemi e danneggiano l’economia del paese, già messo a dura prova negli anni passati e nelle scorse settimane.

Parco Nazionale Del Pollino

L’importanza e la consapevolezza di inerpicarsi sulle cime

Nella nostra frenetica vita quotidiana, intrecciata da velocissimi mezzi e rumori assordanti, nasce sempre più l’esigenza di fare delle bellissime passeggiate sui monti. Non è certo una moda, ma una necessità, quella di isolarsi, lasciandosi alle spalle il trambusto delle città, mettendosi alla stregua dei pastori durante la transumanza, per conoscere ed assaporare orizzonti meravigliosi. Questo e tanto altro offre il Parco Nazionale del Pollino.

Per la prima volta l’UNESCO in Calabria

Anche se l’Italia ha ottenuto il maggior numero di siti UNESCO nel mondo, solo 4 di essi hanno il riconoscimento per gli aspetti naturali. Per il nostro Bel Paese quindi, si tratta della prima iscrizione di un patrimonio naturale, espresso per il suo valore ecologico di rilievo globale. Per la prima volta l’UNESCO, in Calabria, attenziona la faggeta più antica d’Europa, dove il faggio incontra il pino loricato. È con grande orgoglio che troviamo le faggete Italiane in mezzo a quelle straniere: Austria, Belgio, Slovenia, Spagna, Albania, Bulgaria, Croazia, Germania, Romania, Slovacchia e Ucraina. Tutti i parchi coinvolti in questo meraviglioso progetto avranno una responsabilità in più, ovvero quella di mantenere questi siti nelle migliori condizioni di conservazione possibili, visto che ormai sono patrimonio di tutta l’umanità.

faggete del pollino

Secondo una attenta analisi fatta dalla Coldiretti, si evince che, proprio per i cambiamenti climatici si accentuano fenomeni meteo sempre più violenti. Determinante è il ruolo dei boschi nella tenuta idrogeologica dei territori. La Calabria ha la quasi totalità dei comuni a rischio per frane, smottamenti o alluvioni e queste foreste rappresentano, veri e propri laboratori naturali da preservare. Questo importante traguardo, non potrà che migliorare e rafforzare la tutela di queste oasi ecologiche, presenti nel nostro magnifico territorio calabro.

L’uomo è la specie più folle: venera un Dio invisibile e distrugge una Natura visibile. Senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando. (Hubert Reeves)

(Foto Wikipedia/parcopollino.gov.it)

Alla scoperta delle faggete vetuste del Pollinello, patrimonio dell’Umanità ultima modifica: 2021-08-23T07:07:54+02:00 da Giusy De Iacovo

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