itCosenza

MITI E LEGGENDE

La leggenda del tesoro di Santa Lucerna

Santa Lucerna La Montagna

La montagna

La “leggenda della chioccia coi pulcini” è sicuramente la più conosciuta e narrata nel comune di Grimaldi, in provincia di Cosenza. L’affascinante racconto, una vera e propria fiaba per i più piccoli, è legato al monte Santa Lucerna. La maestosa vetta domina il paese e si estende per circa quattromila ettari, offrendo paesaggi incantevoli ai suoi visitatori.

Santa Lucerna, immagine

La leggenda: Santa Lucerna e i racconti fiabeschi

Secondo la leggenda, che si tramanda oralmente di generazione in generazione, le viscere della montagna nasconderebbero immensi tesori. Depositativi dalla Regina di Alba-Longa, Tirirocca e Serralonga, a custodia di essi ci sarebbe un enorme serpente, dall’alito asfissiante, con doppia filiera di acutissimi denti e dalla coda biforcuta e tagliente come un rasoio. Oltre a questa fantastica storia, molti altri racconti fiabeschi sono stati elaborati dagli anziani del paese, in tempi diversi, su episodi riguardanti le tanto decantate ricchezze di Santa Lucerna.

La Chioccia E I Pulcini Scultura
La scultura della chioccia coi pulcini in località Cona

La leggenda: le sue origini longobarde

La “leggenda della chioccia coi pulcini” è riconducibile alle origini longobarde del paese. Essa narra che, allo scoccare della mezzanotte, all’inizio d’ogni plenilunio, in un punto della montagna denominato Pizzone, balza un gallo dalle penne d’argento, dai piedi e dalla cresta d’oro, con gli occhi di grossi zaffiri. Il gallo canta tre volte e sparisce per lasciare il posto a una chioccia con sette pulcini, tempestati d’oro e brillanti, che per pochi minuti razzolano e poi spariscono anch’essi. Chi catturerà il gallo, la chioccia e i pulcini, dopo aver sostenuto e vinto una lotta con il mostruoso serpente, avrà dinanzi a sé il nascondiglio degli ambiti tesori, e ne sarà padrone.

Chioccia
Un’altra scultura dedicata alla chioccia coi pulcini del 2019

Le sculture a essa dedicate

La chioccia con i sette pulcini è presente in molte sculture longobarde a simboleggiare, secondo alcuni, i sette più importanti ducati del regno longobardo; secondo altri, rappresenterebbe invece un augurio di fecondità. Un’opera raffigurante la chioccia con i sette pulcini è conservata nel Museo del Duomo di Monza. In argento dorato e pietre preziose (rubini e smeraldi), essa costituisce parte del “tesoro di Monza” che appartenne a Teodolinda, regina dei Longobardi nel 589. A Grimaldi, due sculture in pietra tufacea, riproducono la chioccia e i pulcini di Santa Lucerna, a ricordo della leggenda.

Fiammella

La leggenda che dà il nome a Santa Lucerna

Luogo di lavoro per contadini e pastori, di passaggio per mercanti e viandanti, di rifugio per briganti, di culto per asceti, Santa Lucerna è stata, per diverso tempo, soprattutto un luogo di grande spiritualità. Il suo nome si fa risalire a un’altra leggenda, secondo la quale, in una grotta della montagna visse, per un secolo o più, un eremita, alla cui morte si accese una fiammella (lucerna). Questa fu visibile dal paese e continuò ad ardere per un lungo periodo, fino a quando qualcuno si recò sul posto e, trovato il corpo senza vita del vecchio, spinto dalla pietà cristiana, lo seppellì in un luogo poi chiamato appunto “Santa Lucerna”.

Santa Lucerna. altra mmagine

Santa Lucerna, oggi sito archeologico

Fonte di studi per geologi, storici e archeologi, il monte conserva un interessante sito archeologico, oggi oggetto di indagine da parte di ricercatori. Ciò che più di ogni altra cosa attira l’attenzione degli studiosi sono i diversi muretti di pietra presenti sulla montagna. Tuttavia, al di là di questi nuovi e interessanti aspetti, per i grimaldesi Santa Lucerna rimane, in assoluto, il luogo incantevole e incantato per eccellenza.

(Foto: Antonietta Malito)

La leggenda del tesoro di Santa Lucerna ultima modifica: 2020-05-28T07:03:00+02:00 da Antonietta Malito

Commenti

Promuovi la tua azienda in Italia e nel Mondo
To Top