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Ad Altomonte nasce il distretto del cibo ispirato a Plinio il Vecchio

Altomonte Arte

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Da Altomonte parte il distretto del cibo Le Valli di Plinio. Si tratta di un progetto che ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo eco-sostenibile attraverso la ricerca e la valorizzazione dei territori. Unitamente alla messa in rete dei marcatori identitari distintivi, custoditi nei borghi che si concentrano nella vasta area compresa tra il Pollino e la costiera tirrenica cosentina. Per finire alle due importanti vie d’acqua delle centrali valli del Crati e dell’Esaro.

Altomonte
Veduta di Altomonte

Insieme ad Altomonte hanno aderito i comuni di San Sosti, Acquaformosa, San Donato di Ninea, Firmo, San Lorenzo del Vallo, Spezzano Albanese, Malvito, Santa Caterina Albanese, Roggiano Gravina. San Marco Argentano, Fagnano Castello, Mongrassano, Cervicati, Cerzeto, Torano Castello, Bisignano. E, ancora, San Martino di Finita, Rose, Cetraro, San Basile, Lungro, Guardia Piemontese e Paola. Coinvolte anche le associazioni di categoria, il Gal Valle del Crati, l’Arsac e l’Università della Calabria con l’Osservatorio dello sviluppo rurale. 

Da Altomonte parte il distretto del cibo

La sede fisica del distretto del cibo sarà costituita dal Museo dell’alimentazione mediterranea, ubicato all’interno di Palazzo Battaglia ad Altomonte. Il filo conduttore è rappresentato dalla figura di Plinio il Vecchio, geografo, naturalista, scrittore e storico romano, instancabile e curioso viaggiatore del I secolo d.C. Plinio attento cronista dei luoghi attraversati e delle esperienze vissute, prima di morire a Stabia durante la terribile eruzione del Vesuvio del 79 d.C., narrò i suoi viaggi nella sua Naturalis Historia.

Historia

L’idea portante del progetto è, dunque, quella di mettere in rete i tanti attrattori presenti sul territorio, dalle aree di valenza naturalistica ed ambientale, a quelle archeologiche. Dai monumenti storico-artistici alle bellezze dei centri storici, dalle terme alle produzioni tipiche dei territori coinvolti. Autentici e ricchissimi giacimenti di risorse agroalimentari ed enogastronomiche di assoluta valenza. Infatti, tutte insieme, possono trovare nel costituendo distretto del cibo un nuovo e importante strumento di crescita, sviluppo e promozione. Sia dal punto di vista delle produzioni agricole, delle trasformazioni agroalimentari, della valorizzazione delle tipicità. Sia per giungere ad una maggiore tutela e valorizzazione dell’ambito rurale. Un contesto naturale che storicamente è sempre stato il cuore e il motore propulsore della vita di questi territori.

(Foto Wikipedia)

Ad Altomonte nasce il distretto del cibo ispirato a Plinio il Vecchio ultima modifica: 2021-07-01T06:32:45+02:00 da Redazione

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